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Kiev – L’editore Obozrevatel.com, martedì 17 giugno, citando il discorso del Primo Ministro ucraino, Arsenij Yatsenyuk, ha comunicato che l’Ucraina ha mandato alla Gazprom, una nota ancora prima dell’arbitraggio chiedendo di…
Kiev – L’editore Obozrevatel.com, martedì 17 giugno, citando il discorso del Primo Ministro ucraino, Arsenij Yatsenyuk, ha comunicato che l’Ucraina ha mandato alla Gazprom, una nota ancora prima dell’arbitraggio chiedendo di rivedere subito l’accordo sul gas. Nel corso della seduta del Governo ucraino del 13 maggio 2014, Arsenij Yatsenyuk, ha spiegato che si è trattato dell’ultimo avvertimento inviato alla Russia per poter iniziare le trattative dopo di che il Paese, sarà costretto a rivolgersi al Tribunale di Stoccolma. A distanza di un mese, il 16 giugno 2014, è stato annunciato che i negoziati non hanno avuto successo e che la Naftogaz Ucraina ha lanciato un appello per l’arbitrato al fine di considerare nuovamente le condizioni dell'accordo. Dal canto suo anche la Gazprom ha intentato una causa contro la compagnia sopracitata. In questo caso Yatsenyuk ha precisato che si è deciso di ricorrere al Tribunale vedendo nell'accordo per il gas, l’ennesimo tentativo della Russia di distruggere l’Ucraina, aggredendo lo Stato e la sua indipendenza. Il popolo ucraino non può tirare fuori dalle tasche 5 miliardi di dollari che la Russia utilizza per acquistare armi ed attrezzature militari e bombardare il territorio ucraino. In quest’occasione Arsenij Yatsenyuk ha equiparato il prezzo esorbitante sborsato per il gas, per colpa di Yulia Tymoshenko al rafforzamento dell’aggressione russa, reputando gli accordi del gas Putin-Tymoshenko alla stregua di una rapina. Stando alle sue parole, il contratto per il gas firmato nel 2011 è risultato estremamente efficace per la Gazprom a discapito della parte ucraina. Difatti, la diversità di prezzo fra l’Ucraina ed i Paesi dell’Unione Europea è di 50 dollari per 1.000 metri cubi di gas. In precedenza Arsenij Yatsenyuk, riconoscendo il completo fallimento degli interlocutori ucraini, non ha mai detto che il loro leader era l’ex Primo Ministro, Yulia Tymoshenko. Dal canto suo l’ex-Presidente, Viktor Yushchenko, ha dichiarato che la Tymoshenko non ha comunicato le condizioni dell'accordo prima di firmarlo. Yatsenyuk, come rappresentante dello stesso schieramento politico, non ha voluto condannare direttamente la Tymoshenko per l’eredita politica che ha ricevuto, però ha riconosciuto il fatto che il firmatario dell’accordo con la Russia, nel 2009, ha tradito gli interessi ucraini. Se il direttore di una società commerciale, avesse firmato un contratto svantaggioso sarebbe stato licenziato se non addirittura incarcerato. I sostenitori della Tymoschenko hanno dichiarato che la stessa, è finita in carcere per motivi politici, infatti, nel periodo 2009-2014 Mosca ha ricevuto dall'Ucraina più di 25 miliardi di dollari per il gas, che probabilmente sono stati utilizzati per l’armamento delle truppe russe e oggi per sostenere i terroristi nell'est del Paese. Di conseguenza, data l’imprevidenza ed il tradimento, la Tymoschenko indirettamente è diventata la diretta responsabile della strage a Donbass. Dal canto suo la Russia sta cercando il modo di preservare l’accordo-rapina con l’Ucraina. E’ possibile che l'arresto della Tymoschenko sia avvenuto non solo per colpa degli intrighi del regime di Viktor Yanukovich, che odiava il proprio opponente politico, ma anche per le conseguenze sanguinare incontestabili degli accordi sul gas, firmati nel 2009.
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