Parliamone.
Discutiamone.
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Kiev – L’editore Podrobnosti.ua ha comunicato che nella notte di lunedì 9 giugno, a Mariupoli, (Regione di Donetsk) è stato dato alle fiamme un edificio dell’aeroporto e l’unità militare vicina e sono stati uditi…
Kiev – L’editore Podrobnosti.ua ha comunicato che nella notte di lunedì 9 giugno, a Mariupoli, (Regione di Donetsk) è stato dato alle fiamme un edificio dell’aeroporto e l’unità militare vicina e sono stati uditi colpi di mitra provenienti dalla parte di Levoberejie, Ilyichevck e Primorsky. A sua volta l’agenzia ITAR-TASS, riferendosi ad una fonte sella Repubblica di Donetsk ha smentito la notizia degli incendi a Mariupoil e ha comunicato che è stato bruciato uno stabilimento abbandonato fuori l’aeroporto. Ricordiamo che nella mattinata dell’8 giugno 2014, hanno ripreso i combattimenti presso Kramatorsk e Slavyansk, dove sono state udite molteplici esplosioni. Il canale televisivo Zvezda, con riferimento al servizio stampa dell’autonominata Repubblica di Donetsk ha comunicato che, il 9 giugno, si è sparato contro il posto di blocco nella zona di Vostocny a Mariupoli, la cui amministrazione urbana ha fatto sapere che l’informazione riguardante l’incendio nell'aeroporto e nell'unità militare è falsa ed è stata diffusa attraverso i social network dagli Antimaidan. Secondo il responsabile del servizio stampa dell’Assemblea Social-Nazionale, Igor Moseichuk, la notizia è stata messa in circolazione dagli attivisti della Repubblica di Donetsk a Mariupoli per destabilizzare la situazione intorno all’aeroporto dove è tenuto sotto custodia uno dei guerriglieri di nome Hander. Ricordiamo che Mariupoli, al pari di molte altre città della Regione di Donetsk, si trova parzialmente sotto il controllo dei volontari filorussi, ma l’aeroporto locale è assoggettato alle forze ucraine. Il portavoce russo Dmitry Peskov, ha comunicato che il 6 giugno 2014, nel corso della colazione di lavoro tenutasi in Francia, in occasione del 70° anniversario dello sbarco delle truppe degli alleati in Normandia, il Presidente russo, Vladimir Putin ed il neo eletto Presidente ucraino, Petro Poroschenko, hanno discusso in merito alla situazione in Ucraina. In quest’occasione gli interlocutori hanno sottolineato che il conflitto nell'est del Paese deve essere regolarizzato in modo pacifico ed è necessario terminare i combattimenti sia da parte delle forze ucraine che da quella dei volontari filorussi. Secondo Dmitry Peskov, la riunione tra i leader dei due Paesi non è stata pianificata precedentemente e Vladimir Putin, come ha dichiarato al canale televisivo TF1, non intende evitare l’incontro con Petro Poroschenko, che ha trionfato alle ultime elezioni presidenziali. Ricordiamo che Putin non è stato invitato alla cerimonia tenutasi in occasione dell’insediamento di Poroschenko, il 7 giugno 2014. Il canale televisivo Russia-24 ha comunicato che quest’ultimo ha chiesto di porre la parola fine ai combattimenti nell'est del Paese entro la settimana corrente. Tuttavia nella giornata di domenica Slavyansk, è stata bombardata nuovamente con missili Grad mentre l'autorità della Repubblica di Donetsk sembra non volersi fidare delle promesse di Poroschenko e ha annunciato mobilizzazioni. A Slavyansk sono già andati distrutti diversi edifici, le case, l'orfanotrofio, la chiesa, la stazione ferroviaria e la scuola musicale, e sono morti civili. Domenica 8 giugno, nel corso della seduta del gruppo trilaterale di contatto per implementare il progetto volto a ristabilire la pace nell'est di Ucraina, Petro Poroschenko ha sottolineato che il Paese sta pagando un prezzo troppo alto perché ogni giorno muoiono persone ragion per cui è necessario rinnovare il lavoro lungo il confine e garantire la sicurezza di ogni cittadino che vive a Donbass, indipendentemente dall’orientamento politico. All’incontro hanno partecipato ance l’ambasciatore ucraino in Germania Pavel Klimkin, il rappresentante speciale del segretario generale dell’OSCE, Haidi Tagliavini e l’ambasciatore russo in Ucraina, Mikhail Zurabov. Petro Poroschenko ha affermato che le parti devono cercare di realizzare gli accordi pattuiti in Normandia durante l’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente francese Francois Hollande ed il Presidente russo, Vladimir Putin ed ha proposto di organizzare gli incontri del gruppo trilaterale ogni giorno per analizzare il lavoro svolto e cooperare a favore della realizzazione del progetto destinato a ripristinare la pace nell'est dell’Ucraina. <br />
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