Podgorica - Continuano le indagini di accertamento sul carico di oltre 250 kg di cocaina, sequestrata dall'Amministrazione doganale di Bar mercoledì 4 giugno, nascosto all'interno di un container di banane. Stando alle informazioni, il container era parte di una spedizione della nave cargo MSC Jilhan, battente bandiera del Panama e della MSC Mediterream Shipping Company SA (Ginevra), ed è stato spedito dalla società di import-export ecuadoriana "Vimticorp" e destinata all'azienda Rrapo Company di Fier.
Intanto i media locali riportano che la società montenegrina "Interlog", del proprietario Erik Kosuta, si occupa di trasporto di banane; tuttavia, alle domande dei giornalisti, e il rappresentante autorizzato della compagnia, Nela Vitic, non ha voluto rilasciare alcuna informazione. Ricordiamo che Vitic, nell'ottobre del 2004, ha testimoniato al processo di Vuksan Cemovic, condannato per traffico di cocaina tra Venezia e Montenegro.
Dalla documentazione risulta che il container doveva giungere in Albania, ma gli ispettori hanno maturato il sospetto che la droga fosse rivolta ad un acquirente del Montenegro. E' stata inoltre inviata una richiesta all'Interpol per individuare l'intero percorso del cargo, prima di giungere nel Mediterraneo.
Dal sistema di identificazione delle navi risulta che il carico è giunto nel porto di Gioia Tauro, dove è avvenuto un trasbordo e l'imbarco della merce, per giungere a Durazzo il 24 maggio. Il successivo mercoledì 25 è partito verso Porto Corsini (Ravenna) e il 28 maggio è tornato di nuovo al porto di Gioia Tauro, dove è rimasto 4 giorni.
La nave è ripartita il 2 giugno, passando per lo stretto di Otranto, proseguendo fino alle 19 verso il Montenegro: a 10-11 miglia dalla costa si perdono le tracce del trasponder, fino alle 23.45 ore quando il segnale ritorna a 7 miglia di Ulcinj.
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La droga è stata scoperta dai doganieri dopo la decisione di sottoporre il container ad un controllo speciale; il carico non è stato inserito nello scanner mobile e i doganieri hanno deciso di gettare fuori la frutta. Durante lo scarico hanno visto che uno dei container aveva subito delle riparazioni di recente, confermando che così l'esistenza di un doppio fondo contenente 223 pacchetti di cocaina.