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Sarajevo – Presso il Centro per le relazioni transatlantiche (SAIS) a Washington, durante il primo giorno del forum economico transatlantico, Esad Pelidija, capo del Gabinetto del direttore della Energoinvest ha introdotto la discussione su "Le…
Sarajevo – Presso il Centro per le relazioni transatlantiche (SAIS) a Washington, durante il primo giorno del forum economico transatlantico, Esad Pelidija, capo del Gabinetto del direttore della Energoinvest ha introdotto la discussione su "Le possibilità per gli investimenti nei Balcani occidentali". Nel forum si è parlato delle potenzialità della regione, delle possibilità per gli investitori e dell'opportunità di sviluppo delle aziende nazionali. Pelidija si è accordato per una visita da parte di un investitore degli Stati Uniti, nella Energoinvest, dopo i mondiali di calcio in Brasile, interessato ad una partnership strategica con la stessa, nei mercati terzi. Quest’ultimo, ha detto che sono state stabilite delle relazioni influenti con l’Algeria, dove la Energoinvest sta agendo con successo, e che è importante avere contatti diretti con i businessmen libici, dell'Algeria, dell'Albania e della Tunisia, ma anche degli Stati Uniti, perché i loro profitti, per il 95%, sono ottenuti all'estero, aggiungendo anche le potenzialità dei Balcani occidentali, soprattutto nel settore energetico, nel quale Energoinvest è leader. Mujo Selimovic, direttore del gruppo MIMS ha dichiarato che la sua compagnia è già presente sul mercato libico e di Tunisi e crede che una migliore connessione regionale, con il sostegno di Washington, aprirà delle nuove possibilità ai progetti comuni e agli investimenti. Selimovic, nel corso della conferenza, ha presentato ai partecipanti, le altre aziende della BiH che stanno operando con successo nei Paesi del nord Africa. I rappresentanti dell'industria militare della BiH, guidati da Enver Mujezinovic, hanno svolto una serie di incontri con i delegati dell'industria militare degli Stati Uniti, allo scopo di allargare la cooperazione in questo settore. Il dr. Abdulkarim Mgeg, direttore dell'Ufficio per gli investimenti e la privatizzazione in Libia, ha presentato la situazione attuale nel suo Paese, dicendo che il Governo libico sta avviando il rafforzamento della cooperazione commerciale con le aziende nazionali e aggiungendo che la Libia è ricca di risorse naturali e vuole avere una cooperazione con gli altri Paesi del Mediterraneo, ma anche con gli Stati Uniti. Lo stesso ha riferito che crede che si raggiungerà la stabilizzazione di un clima più sicuro. Sami Boukaila, proprietario della BKL, industria algerina e membro del Consiglio commerciale del SAIS, per il progetto relativo al bacino mediterraneo, ha presentato le possibilità della cooperazione con le compagnie dei Balcani in Algeria. Egli è stato il fondatore del CARE, il primo think-thank in questo Paese che promuove lo sviluppo di un clima più favorevole alle collaborazioni internazionali. Boukaila ha espresso l'opinione che l'Algeria non è più un Paese chiuso e che i suoi uomini d'affari stanno viaggiando nel mondo e stanno facendo business, sottolineando la volontà per lo sviluppo delle relazioni con le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo e che vogliono stabilire, già nel corso di questo forum, dei contatti proficui.
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