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NOTIZIE · OI-313468 · 28/05/2014 01:50:00 · 4407 g fa4 min lettura
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Perché Obrenovac è stata inondata?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - La città di Obrenovac è stata inondata diverse volte anche in passato, ma non ha subito una catastrofe come è successo nel corso delle ultime alluvioni che hanno colpito la regione dei Balcani. Secondo la soluzione del 1981,…

Belgrado - La città di Obrenovac è stata inondata diverse volte anche in passato, ma non ha subito una catastrofe come è successo nel corso delle ultime alluvioni che hanno colpito la regione dei Balcani. Secondo la soluzione del 1981, il fiume Kolubara ha potuto velocemente inondare la città, ed era rimasta solo la questione di quando ciò poteva accadere. Già nei primi anni ottanta era stato concluso il  processo dei grandi investimenti, a causa dell'enorme debito pubblico, e per questo motivo era stata anche sospesa la costruzione degli argini, come anche la manutenzione di quelli esistenti. In Serbia sono rimasti senza argini circa 1.500 flussi torrenziali. Molte cose sono anche cambiate a Obrenovac, quali la costruzione illegale, ma hanno costruito anche sulla costa del fiume Kolubara, perché si credeva che gli argini erano sicuri. Il rischio delle inondazioni è aumentato, mentre sono stati ridotti i soldi previsti in bilancio per la protezione contro le esondazioni. I danni provocati dalle inondazioni dei fiumi in Serbia ogni anno ammontavano a decine di milioni di euro, e il Dipartimento per le situazioni di emergenza del Ministero degli Interni non è riuscito ad ottenere un bilancio aggiuntivo di 10 milioni di euro. "Costantemente avvertiamo che la situazione degli argini in Serbia non è buona a causa della mancanza di investimenti negli ultimi 20 anni", aveva spiegato il direttore del Dipartimento, Predrag Marić per  il quotidiano "Novosti" il, 3 giugno del 2013, in occasione delle inondazioni di allora. Inoltre, è stato registrato un cambiamento presso i pozzi a cielo aperto della miniera "Kolubara". Gli esperti di questa società hanno diverse volte cambiato il flusso del fiume omonimo, Kolubara. C'è anche la Centrale termoelettrica Kostolac (TE Kostolac). Anche in questo caso diverse volte è stato cambiato il flusso del fiume Mlava, il cui corso superiore è più grande rispetto a quello del fiume Kolubara. Durante ogni alluvione il fiume Mlava tende a tornare al suo letto precedente, trasformato in una miniera a cielo aperto, cioè in un enorme abisso.  D'altra parte, quando dieci anni fa era stato cambiato il corso del fiume Kolubara, non era stata progettata una sufficiente profondità o canali aggiuntivi. E' in tale posto, il 14 maggio, che l'argine si è rotto, e nessuno ha costruito un secondo livello di difesa. A bordo di uno dei pozzi a cielo aperto, nel vecchio, corso naturale del Kolubara, un giornalista ha chiesto ai lavoratori, "Qualcuno difende questo?", e loro hanno risposto "Perché?". In altre parole, il 15 maggio, nel pomeriggio, la città di Obrenovac non è stata salvata, ma i suoi cittadini potevano essere salvati solo se veniva attivato in tempo l'allarme. Questo non è stato fatto perché la Serbia non ha più le istituzioni che raccolgono le informazioni, per prevedere il corso degli eventi e prendere le misure adeguate. Solo una brigata di ingegneri, la quale è stata presso la caserma di Obrenovac fino ai cambiamenti democratici del 2000, poteva salvare la città. La Serbia ha avuto 15 di queste brigate, con quattro battaglioni, e decine di battaglioni di ingegneri indipendenti. Solo le loro draghe potevano riuscire, in breve tempo, a scavare un canale profondo due metri, come anche le mura, e ciò poteva restituire il fiume al letto. Tuttavia, dopo la distruzione dell'esercito della Serbia dopo il, 5 ottobre, è seguita la dissoluzione di tutta la brigata di ingegneria. Dei circa 80 battaglioni di ingegneria, per l'intero paese sono rimasti solo quattro battaglioni di ingegneria, e senza attrezzature adeguate, le quali sono state vendute. Il denaro ottenuto non è stato investito per creare e formare un'unità non militare che poteva affrontare le calamità naturali. Inoltre, è stata abolita la Protezione Civile, e la Difesa territoriale, mentre i partiti del Governo hanno ramificato la burocrazia ai limiti, senza precedenti, istituendo anche l'Agenzia per il disastro marittimo, ed è noto che la Serbia non ha uno sbocco sul mare. Nel nuovo concetto, il Centro per le emergenze dovrà occuparsi della sicurezza dei cittadini.  Ma questi centri sono per lo più compilati dai membri dei partiti politici. In nessuno di questi Centri per emergenza c'è un idrologo o un altro esperto di questo settore.  

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