Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Kiev – Andrei Kislov, il corrispondente dell’editore Golos.ua, il 20 maggio 2014, ha comunicato la possibilità di un solo turno elettorale in occasione delle elezioni. In questo caso il leader in corsa alle presidenziali, potrà…
Kiev – Andrei Kislov, il corrispondente dell’editore Golos.ua, il 20 maggio 2014, ha comunicato la possibilità di un solo turno elettorale in occasione delle elezioni. In questo caso il leader in corsa alle presidenziali, potrà ottenere più della metà dei voti elettorali, ma se il Donbass continuerà ad essere ignorato, vi sarà la possibilità di un conflitto sociale. Il Ministro degli Affari Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov ha dichiarato che le elezioni del 25 maggio 2014, non si terranno in tutte le Regioni ucraine e che sono previsti disagi in 14 centri regionali di Lugansk e Donetsk. Stando alle parole di Avakov, il Ministero degli Interni ucraino ha diviso il Paese in tre zone. Nelle Regioni centrali e occidentali le elezioni avverranno senza problemi, nelle Regioni del sud-est (Odessa, Nikolaev, Zaporojie, Kharkov) i problemi saranno possibili, mentre nelle Regioni di Donetsk e Lugansk avverranno sicuramente degli scontri tanto che entreranno in azione gruppi capaci di reagire prontamente contro eventuali provocazioni. Secondo le dichiarazioni della Commissione elettorale centrale (CEC), a Donbass non funzionano 12 punti elettorali distrettuali e 6 nelle Regioni di Donetsk e Lugansk. Il vice presidente della CEC, Andrew Maghera, ha comunicato che il 26% dei punti elettorali nella Regione di Donetsk hanno ricevuto i registri elettorali mentre nella Regione di Lugansk solamente il 16%. Il candidato Mikhail Dobkin, ha dichiarato che l’autorità ucraina non è in grado di disporre l’apertura di 46 Commissioni elettorali, cioè il 20% del totale, per 8 milioni di votanti, per cui è il caso di chiedersi di quali elezioni si sta occupando il Governo ucraino. Alcuni sociologi ritengono che Petro Poroshenko possa vincere nel primo turno delle elezioni se i cittadini di Donbass non parteciperanno alle votazioni. Il Ministero ucraino delle Finanze ha comunicato che l’unico turno delle elezioni permetterà di risparmiare circa 500 milioni di hrivny dal budget statale. Mikhail Pogrebinsky, il direttore del centro di ricerca politica e di conflittologia ha affermato che l'autorità cerca di organizzare le elezioni in questo modo perché USA e Europa hanno puntato su Petro Poroshenko, che avrà maggiori possibilità di vincita se nel Sud-Est dell’Ucraina ci saranno meno votanti. La maggior parte delle schede elettorali verranno sfogliate nelle Regioni centrali e occidentali dell’Ucraina. Queste elezioni serviranno all'autorità per dimostrare il sostegno popolare. Il secondo turno, di natura diversa, non prevede un voto "pro" e “contro” e può mostrare spaccature nel Governo attuale. Pogrebinsky non esclude che Yulia Tymoshenko, in caso di sconfitta, voglia non riconoscere i risultati elettorali. L’Occidente ha cambiato rotta non appena ha visto un candidato più adatto e in grado di negoziare con i vari gruppi oligarchici. Tra l’altro alcuni sostenitori di Timoshenko si sono spostati dalla parte di Poroshenko. Ricordiamo che Yulia Tymoshenko ha promesso “il terzo turno della rivoluzione” in caso di vittoria di Petro Poroscenko. Il capo del servizio sociologico “Barometro ucraino”, Viktor Nebojenko, è convinto che Timoshenko non intende capitolare, tuttavia, a suo avviso, le elezioni con un solo turno, sono poco probabili. Secondo Pogrebinsky i politici hanno rivolto la loro attenzione a Poroshenko, sebbene la cancellazione del secondo turno delle elezioni è un classico esempio di coscienza insita nei regimi autoritari. Le elezioni presidenziale sono la ripetizione delle elezioni parlamentari. In un Governo parlamentare-presidenziale, la plenipotenza del Presidente è limitata dal momento che è costretto ad appoggiarsi alla maggioranza parlamentare. Mikhail Pogrebinsky ha dichiarato che il futuro politico dei candidati Mikhail Dobkin e Sergey Tigipko dipenderà dalle elezioni nel Sud-Est dell’Ucraina; anche Yulia Tymoshenko rimarrà fino alla fine, però la classe dei lavoratori è “contraria”. Il capo dell’Istituzione della politica ucraina, Konstantin Bondarenko, ha sottolineato la necessità di ascoltare il Sud-Est del Paese in ogni caso; guardando gli scioperi negli impianti di Rinat Akhmetov, è probabile che Donbass si mobiliterà per votare nel secondo turno delle elezioni. La tecnologia politica che propone elezioni con una sola tornata rischia di peggiorare i problemi sociali esistenti creandone di nuovi, dal momento che nella Regione 8 milioni di votanti rischiano di non poter esprimere il loro voto.<br /> <br />
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