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Zagabria - La delegazione del gigante petrolifero russo Gazprom ha incontrato i delegati dell'amministrazione della società petrolifera ungherese MOL, ha pubblicato il portale ungherese portfolio.hu. La MOL non ha voluto riferire di che cosa hanno…
Zagabria - La delegazione del gigante petrolifero russo Gazprom ha incontrato i delegati dell'amministrazione della società petrolifera ungherese MOL, ha pubblicato il portale ungherese portfolio.hu. La MOL non ha voluto riferire di che cosa hanno parlato, in modo da non creare il ballo dei commenti, però è molto probabile che uno dei temi sia stato la partecipazione della MOL nella INA. La delegazione della Gazprom, guidata dal Vicepresidente e direttore esecutivo della società Miller, è arrivata ufficialmente in Ungheria per informarsi tramite Viktor Orban del progresso del progetto del gasdotto South Stream, e in tale occasione è stata tenuta una riunione con la gestione della MOL. Il portal ungherese ricorda che MOL non partecipa al progetto South Stream. L'Ungheria al progetto partecipa attraverso la società energetica MVM. I media hanno pubblicato che i russi sono interessati alla quota di partecipazione della MOL nella INA che è del 49,2%. Il Governo ungherese e la MOL hanno confermato che sono pronti a vendere la quota se la controversia con la Croazia sui diritti di proprietà e di gestione non sarà presto risolta. In base alle recenti speculazioni all'acquisto della quota di partecipazione nella INA sono interessate le società russe Rosneft e Gazprom, e che il Presidente russo Vladimir Putin favorisce la Rosneft. Presumibilmente i russi avevano in piano di acquistare il 75% delle azioni della INA e dopo attuare il piano di ristrutturazione che implica la chiusura della raffineria a Sisak, e al suo posto costruire un deposito di petrolio e di derivati petroliferi. La Croazia, come conclude il portale ungherese, all'incontro tra i leader della Gazprom e della MOL potrà interpretare come un avvertimento che la vendita della partecipazione ungherese ai russi sia uno scenario reale. Però, in seguito agli attuali scontri tra la Russia e l'Ucraina, è poco probabile che la Commissione europea rimanga incantata dalla vendita della Gazprom. Di tale decisione non rimarranno contenti gli USA, infatti Amos Hochstein, Vice assistente del segretario principale per la diplomazia energetica degli USA, ha annunciato chiaramente che l'America è contraria alla vendita della quota di partecipazione della compagnia ungherese nella INA, ai russi. "Croazia e MOL devono raggiungere un accordo sulla gestione della INA e in questo modo assicurare la stabilità dell'industria energetica nella regione", ha dichiarato Hochstein. "E necessario che entrambe le parti raggiungano un accordo su come gestire la INA nel migliore dei modi, cioè come società redditizia, e assicurare che essa serva gli interessi economici della Croazia", ha spiegato Hochstein e l'amministrazione americana aspetta proprio questo.
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