Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Kiev – L’edizione Expert.ru con riferimento all'edizione Izvestia di oggi martedì, 6 maggio, ha comunicato che i deputati della Duma di Stato russa hanno cominciato a raccogliere i documenti collegati alla morte delle vittime in…
Kiev – L’edizione Expert.ru con riferimento all'edizione Izvestia di oggi martedì, 6 maggio, ha comunicato che i deputati della Duma di Stato russa hanno cominciato a raccogliere i documenti collegati alla morte delle vittime in Ucraina per procedere contro il Governo operante locale. Dopo gli avvenimenti tragici di Odessa, Slovyansk e Kramatorsk il deputato del partito “Edinaya Rossia” Mikhail Markelov ha proposto di fare appello al giudizio del Tribunale dell’Aja ma è necessario mandare una lettera al Ministero russo degli Esteri. Esiste già un precedente, la Jugoslavia, dove l’ex Presidente jugoslavo Slobodan Milosevic era stato chiamato in causa assieme alle persone che avevano compiuto i suoi ordini, soprattutto, il generale Ratko Mladic. L’autorità della Serbia è stata condannata ed e’ difficile capire la differenza tra i delitti dove loro sono accusati e quelli che sono stati realizzati in Ucraina, in particolare a Odessa. Il Primo Vice amministratore della maggioranza di frazione “Edinaya Rossia”, Vyacheslav Timchenko ha sostenuto l’idea di rivolgersi al tribunale dell’Aja perché sono stato commessi dei delitti contro l’umanità, contro la nazione e contro le persone. Il Dicastero degli esteri della Russia ha già preparato il Libro bianco dove sono stati raccolti i fatti relativi alle trasgressioni dei diritti umani in Ucraina a partire dalla fine del mese di novembre del 2013, cioè quando sono iniziati i disordini in massa, fino alla fine di marzo del corrente anno. Il dipartimento russo degli Esteri ha dichiarato all'edizione Izvestia che questo documento può essere usato non solo presso l'OSCE o l'ONU, ma può anche dimostrare i delitti dell’autorità ucraina presso il tribunale. La stessa informazione è stata confermata anche da Dmitry Peskov, il porta-voce del Presidente russo, Vladimir Putin. Il capo della Fondazione dello studio dei problemi democratici Maxim Grigoriev ha dichiarato anche, che se adesso non si riuscirà ad attirare l’attenzione dell'opinione pubblica, sarà necessario stabilire i fatti esposti nel rapporto, perché in ogni caso si farà riferimento a loro. Nel corso delle proteste del popolo ucraino sono stati trasgrediti i diritti dell'uomo, sono state compiute delle torture, ed è stato assunto un comportamento disumano. Negli affari interni dello Stato sono intervenuti i politici americani ed europei violando le norme internazionali dei diritti. Ricordiamo che il tribunale dell’Aja è il tribunale criminale internazionale - il primo organo fisso della giustizia criminale che ha il diritto a perseguire le persone responsabili di genocidio, di delitti militari, delitti contro l'umanità e che hanno commesso delle aggressioni. E' stato istituito sulla base dello Statuto Romano nel 1998 e ha iniziato il suo lavoro nel 2002. La giurisdizione del tribunale non è estesa alla Russia, all'Ucraina, agli USA e alla Cina dal momento che questi paesi non hanno ratificato lo Statuto Romano. Il Gabinetto dei Ministri dell'Ucraina ha raccomandato lo scorso, 14 aprile, al Parlamento ucraino di ratificare urgentemente tutti gli accordi, per l’ex-Jugoslavia il Consiglio della Sicurezza dell'ONU aveva istituito nel 1993 il tribunale speciale dell'Aja. L’editore RBK.ru comunica che il Tribunale dell’Aja alla fine del mese di aprile del corrente anno aveva già cominciato il procedimento penale in collegamento agli avvenimenti in Ucraina, però per un altro motivo – per le possibili trasgressioni commesse dal, 21 novembre 2013 al 22 febbraio 2014, dalla amministrazione di Viktor Yanukovic, l’ex Presidente ucraino. Già in antecedenza la camera Sociale della Russia aveva dichiarato che era intenzionata a sporgere una querela presso il Tribunale europeo dei diritti umani in collegamento agli avvenimenti di Odessa, quando sono state arse oltre 40 persone nella Casa del Sindacato provocando delle sofferenze a oltre 200 persone.
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