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Banjaluka - Presto sarà giusto un anno che è stato avviato il processo fallimentare nella Fabrica glinice Birač di Zvornik, e la Corte distrettuale di Bijeljina fino ad ora ha consegnato 116 richieste dei creditori il cui valore totale…
Banjaluka - Presto sarà giusto un anno che è stato avviato il processo fallimentare nella Fabrica glinice Birač di Zvornik, e la Corte distrettuale di Bijeljina fino ad ora ha consegnato 116 richieste dei creditori il cui valore totale è di 343 milioni di KM, dei quali il curatore fallimentare, Lazo Đurđević, ha riconosciuto solo 91 milioni di richieste - riportano i media locali, mercoledì, 9 aprile. Infatti, Đurđević ha spiegato che tutto ciò è previsto dalla Legge sul processo fallimentare e finora è stato realizzato - il registro e la valutazione dei beni, l'elaborazione delle richieste per la compensazione, la registrazione aggiuntiva delle imprese, la chiusura dei vecchi e l'apertura dei nuovi conti bancari. Comunque, tra i maggiori creditori della Fabrica glinice Birač sono compresi: l'Amministrazione fiscale della RS, la BH-gas di Sarajevo, il Ministero delle finanze della RS, la Elektro-Bijeljina, e la Srbija-gas - ha confermato Đurđević, che ha contestato totalmente le richieste della Ūkio Bankas dal valore di 154 milioni di KM. Bisogna dire che la Ūkio Bankas si è presentata come un creditore garantito con le richieste di 154 milioni di KM. La Ūkio Bankas ha chiesto il diritto del creditore garantito sulle azioni della AB Birač Europe e della Birač-energo di Zvornik. Đurđević ha spiegato che le richieste sono state contestate perché non sono fondate, come non è fondato neanche il diritto garantito sui beni per i quali le richieste sono state fatte. La Ūkio Bankas non mai ha dato neanche 1 KM del credito alla Birač e alle sue filiali. Tra i media spesso sono apparse le informazioni che la Ūkio Bankas aveva dato il credito di 154 milioni di KM alla Birač di Zvornik ma questo non è vero sono solo dei contratti relativi al trasferimento del debito della AB Birač Europe da alcune imprese nella Lituania fondate da parte della UBIG, che era il proprietario maggiore della Birač di Zvornik - ha spiegato Đurđević, aggiungendo che il trasferimento del debito è stato svolto senza una qualsiasi compensazione e che dunque, non c'è una base sulla quale la Ūkio Bankas può chiedere alla Birač 154 milioni di KM. Comunque, nel processo fallimentare della Fabrica glinice Birač c'è una difficile lotta giuridica e per questo motivo è stato istituito un team giuridico della RS con tre uffici di avvocati e un consulente giuridico, come anche un ufficio di avvocatura in Lituania. Đurđević con una parte del team giuridico recentemente ha vistato la Lituania, cioè l'ufficio degli avvocati Sorainen che rappresenta la RS in Lituania, e ha scoperto che lo Stato della Lituania sta appoggiando in modo pubblico la Ūkio Bankas. Đurđević ha reso noto che la Ūkio Bankas in Lituania cerca di prendere le azioni della Fabrica glinice Birač nel fallimento della AB Birač Europe, che è un attività illegale. La Ūkio Bankas non è un creditore garantito e neanche il proprietario delle azioni della AB Birač Europe che appartengono alla Fabrica glinice Birač e anche se lo era, in base alla Legge sul processo fallimentare i creditori garantiti devono chiedere l'esclusione dei beni per i quali considerano di avere il diritto, cioè la proprietà - ha spiegato Đurđević. Infine ha precisato che nonostante la complessità del processo fallimentare nella Fabrica glinice Birač la gestione fallimentare dell'impresa cerca di conservare la massa fallimentare come un'unità tecnologica e tenta di mantenere la produzione nella Alumina per fornire le condizioni per continuare la produzione per il nuovo proprietario o partner strategico. Đurđević ha concluso che la Alumina nel 2013 ha raggiunto dei risultati positivi negli affari e che per il 2014 sono attesi risultati ancora migliori con la tendenza all'aumento del numero degli impiegati nella Alumina.
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