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Podgorica - Il curatore fallimentare della Miniera di bauxite, Zdravko Cicmil, ha inviato oggi la lettera agli interessati per la collaborazione commerciale e tecnica con la compagnia e ha richiesto di rendere noto se insieme alle garanzie bancarie,…
Podgorica - Il curatore fallimentare della Miniera di bauxite, Zdravko Cicmil, ha inviato oggi la lettera agli interessati per la collaborazione commerciale e tecnica con la compagnia e ha richiesto di rendere noto se insieme alle garanzie bancarie, acquisteranno 20 mila tonnellate di minerale al mese. Cicmil ha riferito che se una delle sei imprese accetterà di cooperare, i lavoratori organizzeranno la produzione in modo autonomo, e che alcuni dei 320 operai riceveranno lo stipendio pei il lavoro svolto e gli altri andranno a casa con un salario minimo, in attesa del programma sociale, cioè della vendita. Lo stesso, ha dichiarato di attendere la risposta entro 5 o 6 giorni. Cicmil ha spiegato che ha parlato con il giudice fallimentare, Ivan Kovačević, al quale ha detto che ci sono due parti opposte di lavoratori e che l'accordo non si può firmare con nessuna delle due. - Alcuni lavoratori sono per la collaborazione commerciale-tecnica, e altri sono contrari. - Per questo motivo non posso garantire, a chi investirà, di poter consegnare il prodotto, qualcuno potrebbe bloccare il processo, e io ne sarei responsabile, riducendo la massa fallimentare. – ha detto Cicmil, aggiungendo che ci sono due possibilità: licenziare tutti i lavoratori o provare a produrre autonomamente, se troveranno qualcuno che compri 20 mila tonnellate di minerale al mese. Al tender pubblico per la cooperazione con le miniere sono state inviate 6 offerte dalle seguenti compagnie: la Vagonimpex dall’Ungheria, la Nexan da Nikšić, il Gruppo Giannanti, dall’Italia, la Profesional Development Group di Podgorica, la MI commerce da Nikšić e un'offerta congiunta di due aziende montenegrine, la Milović Company e la NIK com. La Corte Economica di Podgorica ha dichiarato il fallimento delle miniere di bauxite, il 26 febbraio, poiché nessuno, nel termine di legge, scaduto il 19 febbraio, ha inviato il piano per la riorganizzazione dell'azienda. Il procedimento fallimentare è stato introdotto a novembre dell'anno precedente, in seguito alla richiesta della Banca commerciale montenegrina, a causa del debito di 1,59 milioni di euro. Sono stati denunciati 130 milioni di euro di sinistri, dei quali, lo Stato ne chiede quasi 11 e i lavoratori circa 4,5. La KAP ne pretende la maggior parte, quasi 43 milioni di euro e la compagnia Shasta Universal INC, registrata nelle Isole Vergini Britanniche, 21.5 milioni.
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