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Podgorica - I rappresentanti del Governo, dell'Unione dei datori di lavoro (UPCG) e dei sindacati, giovedì, 20 marzo, hanno firmato il contratto collettivo generale che, come hanno detto, è la prova che il dialogo sociale in Montenegro…
Podgorica - I rappresentanti del Governo, dell'Unione dei datori di lavoro (UPCG) e dei sindacati, giovedì, 20 marzo, hanno firmato il contratto collettivo generale che, come hanno detto, è la prova che il dialogo sociale in Montenegro è possibile e ciò dovrà contribuire a migliorare la posizione dei lavoratori e dei datori di lavoro. Dopo la firma del documento collettivo generale, il Ministro del lavoro e della tutela sociale, Predrag Bošković, ha affermato che questo è un atto necessario sia per i datori di lavoro che per i sindacati, dal momento che la Legge sul lavoro, che è stata modificata nel 2008 e dopo nel 2011 e nel 2012, ha subito delle modifiche significative e in questo modo alcune norme dell'ex legge sono passate al contratto collettivo generale. Bošković ha aggiunto che adesso tocca alle istituzioni del sistema - sottolineando l'Ispettorato del lavoro e l'Agenzia per la soluzione pacifica delle controversie sul lavoro, attuare la convenzione collettiva generale fino in fondo. Per quanto riguarda il prosieguo delle attività del Governo sul campo del settore dell'impiego, Bošković ha precisato che ora parte il dialogo sociale relativo alle questioni legate alla Legge sul lavoro, poichè la nuova norma deve essere approvata e armonizzata alle regole dell'UE entro il 2016. A nome dell'UPCG il contratto collettivo è stato firmato dal Presidente di questa organizzazione, Predrag Mitrović, il quale ha reso noto che le richieste dei datori di lavoro espresse durante i negoziati, non minacciano i diritti degli operai. Riguardo alla questione del licenziamento, i titolari hanno chiesto soltanto gli standard presenti in tutto il mondo. Dal momento che tra i lavoratori, come anche tra i datori di lavoro ci sono quelli che non rispettano la legge, ed è quindi necessario definire la situazione nella quale il lavoratore viola i diritti del lavoro, e finora proprio per questo l'imprenditore non ha potuto licenziare un operaio - ha spiegato Mitrović. Comunque, durante i negoziati, la UPCG ha ritirato alcune richieste allo scopo di trovare un consenso con i sindacati e raggiungere la firma del contratto collettivo - ha concluso Mitrović. Il segretario generale dell'Unione dei sindacati indipendenti (USSCG), Srđa Keković, che è stato il firmatario del contratto collettivo a nome di questa organizzazione, ha commentato che il contratto collettivo ai diversi lavoratori apporta dei benefici che prima non potevano avere. I titolari possono licenziare subito i lavoratori se c'è stata una violazione rigida dei compiti di lavoro, abuso di bevande alcoliche, assunzione di sostanze stupefacenti, atti criminali, falsificazione di documenti o altro, ha spiegato Keković. A nome dell'Unione dei Sindacati (SSCG) il contratto collettivo generale è stato firmato dal segretario generale - Marko Nikčević, il quale ha menzionato che l'esistenza di questo atto garantisce maggiori diritti maggiori ai lavoratori in Montenegro, mentre gli operai avranno una posizione più responsabile verso il lavoro che stanno svolgendo.
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