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La società “HIB Petrol”, attraverso un annuncio stampa, ha informato l’opinione pubblica che "assolutamente, non ha responsabilità sulla qualità dei prodotti analizzati dalla parte acquirente e non dalla…
La società “HIB Petrol”, attraverso un annuncio stampa, ha informato l’opinione pubblica che "assolutamente, non ha responsabilità sulla qualità dei prodotti analizzati dalla parte acquirente e non dalla società che li fornisce. In questo caso, chiediamo agli altri, ponderatezza sulle dichiarazioni fuori luogo, che continuano a danneggiare l’immagine della compagnia". La reazione della “HIB Petrol”, arriva in seguito all’assunzione delle analisi del Comune di Pristina, relativamente alle quali, il sindaco, Shpend Ahmeti, ha riferito che non si tratta di petrolio, ma di olio da combustione, con una concentrazione di zolfo, oltre il limite consentito.<br /> "Dobbiamo ricordare le accuse iniziali infondate che uscirono, prima sul petrolio cancerogeno, e ora modificate in accuse di "frodi economiche", le quali, mirano ad uno scopo determinato, e cioè a diffamare la HIB Petrol”, viene citato nella relazione della società. Secondo la stessa, ogni rifornimento di petrolio,alle scuole di Pristina, per il riscaldamento e il generatore, sulla base del contratto nr. 616 11 149 111, è stato ammesso dalla commissione ufficiale del comune. E dunque, il comune di Pristina è il solo responsabile. "L’HIB Petrol non può avere alcuna responsabilità sui riservati, che non hanno alcuna sicurezza o manutenzione, circostanza, questa, che abbiamo evidenziato anche presso gli organi del comune mediante una lettera ufficiale, già 4 anni fa. La società, dal momento che è stata accusata in modo ingiusto, da alcune cerchie, con specifici obbiettivi, ha sollevato, di propria iniziativa la questione, dinanzi all’organo competente, che ha avviato le indagini e che, quindi, ha fatto la verifica dei riservati dell’HIB Petrol. Facciamo appello allo stesso, di informare anche i nostri detrattori sui risultati ricavati", cita l’annuncio, aggiungendo che le accuse immotivate e continue nei confronti di una società, che contribuisce con centinaia di posti di lavoro al bilancio, danneggia il settore privato in Kosovo, e di conseguenza, anche l’economia del Paese. Le dichiarazioni della Hib Petrol seguono alle affermazioni del sindaco di Pristina, Shpend Ahmeti, che ha informato dell’arrivo dei risultati delle analisi, effettuate da un laboratorio italiano, sui campioni di petrolio utilizzato nelle scuole della capitale. Lo stesso, ha riferito che i risultati menzionati, hanno mostrato che il petrolio utilizzato, in realtà era olio per combustione, il cui prezzo è il 30% inferiore a quello del petrolio e che conteneva una percentuale di zolfo superiore ai 10 ppm, che è il valore massimo consentito nel Kosovo e nell’UE. Nel corso di una conferenza stampa, Ahmeti ha informato che ha deciso di denunciare la "Hib Petrol" di frode economica e di interrompere il contratto del valore di 1,5 milioni di euro l’anno, per il rifornimento di petrolio nelle scuole e ha aggiunto che il comune è stato truffato per un valore di mezzo milione di euro, rendendo noto che procederà a una denuncia civile, perché la Procura Fondamentale di Pristina, sta già indagando sul caso. <br />
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