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Kiev - All'indomani della sua indipendenza dall'Unione sovietica, l'orientamento della politica estera dell'Ucraina è stato lungo oggetto di discussione nei circoli internazionali. E' chiaro che l'Ucraina non ha mai avuto una…
Kiev - All'indomani della sua indipendenza dall'Unione sovietica, l'orientamento della politica estera dell'Ucraina è stato lungo oggetto di discussione nei circoli internazionali. E' chiaro che l'Ucraina non ha mai avuto una vera e propria strategia politica, essendo sotto l'influenza di un fattore estero, a volte europeo, e più raramente russo, ma sempre americano. Secondo l'analisi del "Newsland", gli Stati Uniti hanno prestato all'Ucraina più di 100 milioni di dollari con varie forme di assistenza per realizzare le riforme di integrazione europea. Il 12 gennaio 2014, l'ambasciata americana a Kiev ha ricordato che, dal 1991, gli Stati Uniti aiutano l'Ucraina a costruirsi un'esperienza democratica, a sopporto dello sviluppo della società civile e di una pubblica amministrazione efficiente. Si stima che siano stati già spesi più di 5 miliardi di dollari per il sostegno all'Ucraina, sulla base dell'Accordo tra il Governo ucraino e il Governo americano di collaborazione tecnico-economica, firmato nel 1992. Lo stesso ha dato la possibilità al Governo americano di creare in via illimitata ONG per sponsorizzare la democratizzazione del Paese. Nel 1990, il Dipartimento Statale di Statti Uniti ha approvato la decisione di "rafforzare il ruolo delle strutture governale e ONG sul territorio di Ucraina" per realizzare progetti e programmi della democratizzazione della società, creare media indipendenti, istruire giovani politici. Tali attività aveva come scopo quello di agire come lobby a favore degli Stati Uniti nella sfera politica-economica. Il portale Ric.ua ricorda che in Ucraina operano 400 fondi con status internazionale, più di 350 organizzazioni internazionali della sfera umanitaria, 180 filiali di ONG straniere, a partire dall'International Republican Institute (IRI), dal National Democratic Institute (NDI), affiancati poi dal National Endowment for Democracy (NED), dal Center for International Private Enterprise (CIPE) e dall'American Center for International Labor Solidarity (ACILS). Oltre al finanziamento diretto dei media ucraini (innanzitutto quelli elettronici) gli americani hanno influito tramite organizzazioni formalmente ucraine, come per esempio l'organizzazione internazionale sociale Internews-Ucraina, la più grande associazione senza scopo di lucro pronta ad agire nella sfera dei media, onde realizzare grandi progetti, come il programma U-Media. Ricordiamo che nel 2011 gli Stati Uniti hanno raddoppiato il finanziamento delle ONG sul territorio ucraino, mentre adesso si apprestano ad entrare nelle sfere scientifico-accademiche e nei movimenti politici che hanno accesso al Parlamento, il Verchovna Rada, onde creare legami con i politici che rappresentano gli interessi dell'Ucraina Sud-orientale e della Crimea. Per collaborare con i tartari della Crimea, sono stati chiamati gli "istruttori" di Azerbaigian, Kazakistan e Turchia. Il progetto americano sul territorio ucraino non e' filo-occidentale, bensì è russofobico, allo scopo di dividere per sempre l'Ucraina dalla Russia, a cui contribuisce anche la situazione economico-finanziaria che sta affrontando il regime del Presidente ucraino.
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