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Podgorica - Il delegato del Blocco Democratico (Demokrtaski Front - DF) nonché membro del Comitato per la sicurezza presso l'Assemblea parlamentare, Goran Danilovic, in occasione dell'Ora civile, un progetto organizzato dal Centro per la…
Podgorica - Il delegato del Blocco Democratico (Demokrtaski Front - DF) nonché membro del Comitato per la sicurezza presso l'Assemblea parlamentare, Goran Danilovic, in occasione dell'Ora civile, un progetto organizzato dal Centro per la transizione democratica, ha affermato che la maggior parte dei cittadini montenegrini non è favorevole all'ingresso del Paese nella NATO, chiedendo a quest'ultima ed alla Russia la garanzia della neutralità militare - è quanto riportato dai media locali, giovedì 23 gennaio. "In futuro la Russia e la NATO potrebbero schierarsi una contro l'altra nella lotta per le risorse. Non voglio essere nemico di una forza militare come quella russa" - ha affermato Danilovic, portando come esempio positivo della neutralità e della rinuncia alle integrazioni atlantiche, il caso dello smaltimento delle armi chimiche in Albania. La NATO ha chiesto al Governo di Tirana di provvedere alla distruzione delle armi chimiche ma la popolazione ha realizzato delle proteste e le intenzioni della suddetta organizzazione non sono state realizzate. La NATO è rimasta delusa dalla decisione delle autorità albanesi - ha spiegato Danilovic, aggiungendo che il Montenegro non ha bisogno di crearsi dei nemici. In ogni modo il delegato del DF ha dichiarato che la decisione circa l'adesione alla NATO andrebbe presa tramite un referendum. Ribadendo che la maggior parte degli impiegati presso le istituzioni montenegrine è contrario alla suddetta inclusione, Danilovic ha comunicato che il suo partito non ha fondi a sufficienza per gestire la campagna a favore della neutralità militare del Montenegro. Il fatto di essere maldisposto verso le integrazioni atlantiche non significa che la DF è favorevole all'alleanza con la Russia - ha puntualizzato Danilovic, Quest'ultimo ha affermato che il Governo dovrebbe finanziare la campagna per la neutralità militare del Paese. Alla domande se l'adesione alla NATO comporterà l'arrivo di investimenti esteri il deputato ha risposto sottolineando l'importanza dell'integrazione europea quale unica garante degli affari. Inoltre, Danilovic ha riferito che l'Assemblea parlamentare preferisce non esprimersi in merito alla questione della NATO perché circa 2/3 dei parlamentari, sono favorevoli alle integrazioni atlantiche. Ricordiamo che dalla ricerca condotta dal Centro per la democrazia ed i diritti dell'uomo (CEDEM), nel mese di dicembre 2012, è emerso che il 45% dei cittadini montenegrini non supporta le integrazioni atlantiche del Paese, il 38% le appoggia ed il 17% è indifferente verso il processo.
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