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Belgrado - Dopo che in Serbia il, 24 novembre dello scorso anno, era iniziata la costruzione del gasdotto South Stream, la stampa serba ovvero il quotidiano Blic nel mese dicembre aveva riferito che dopo un giorno i tubi del gasdotto e tutta l'altra…
Belgrado - Dopo che in Serbia il, 24 novembre dello scorso anno, era iniziata la costruzione del gasdotto South Stream, la stampa serba ovvero il quotidiano Blic nel mese dicembre aveva riferito che dopo un giorno i tubi del gasdotto e tutta l'altra apparecchiatura per le costruzioni erano scomparsi, cioè erano serviti solo per la cerimonia, in realtà di tutto quello che era stato descritto nel grandioso annuncio stampa poco e niente è rimasto. Oltre a ciò, la Commissione europea all'inizio del mese di dicembre dello scorso anno aveva comunicato, rimanendo neutrale per quanto riguarda questo progetto, che gli accordi intergovernativi sul South Stream, i quali erano stati firmati dai sei membri dell'Unione Europea (Slovenia, Bulgaria, Ungheria, Austria e Grecia) e dalla Serbia non erano conformi alle regole europee, e aveva chiesto ai suoi membri di negoziare di nuovo con la Russia per poter rendere armonici questi accordi con il patrimonio legale. Nel frattempo la Russia e l'Unione Europea hanno cercato di trovare una soluzione, e venerdì, 17 gennaio, a Mosca il Commissario europeo per l'energia Gunther Oettinger e il Ministro russo dell'Energia Alexander Novak hanno raggiunto un'intesa che ha portato alla formazione di un gruppo di lavoro il quale avrà il compito di valutare tutte le domande tecniche e legali che riguardano il gasdotto South Stream. "Non c'è nulla da dire sulla revisione dell'accordo sul South Stream, e il compito del gruppo di lavoro sarà quello di assicurare la funzione normale del South Stream secondo le regole europee", ha dichiarato il Vice Ministro russo dell'Energia, Anatoly Yanovsky ai media all'uscita da questo incontro. Intanto le costruzioni in Serbia ovvero nella campagna di Sajkas, sono in attesa di essere avviate, e alle persone la cui terra sarà lambita dal gasdotto, è stato promesso che nel mese di maggio potranno coltivare di nuovo i loro terreni, e sono stati informati che le costruzioni relative al gasdotto entro maggio saranno portate a termine. <br />
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