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Belgrado - L'ambasciatore russo presso l'Unione Europea, Vladimir Chizhov, lunedì 13 gennaio, ha dichiarato, per l'agenzia di stampa Tanjug, che la Serbia dovrà rispettare l'accordo bilaterale con la Russia circa il South Stream…
Belgrado - L'ambasciatore russo presso l'Unione Europea, Vladimir Chizhov, lunedì 13 gennaio, ha dichiarato, per l'agenzia di stampa Tanjug, che la Serbia dovrà rispettare l'accordo bilaterale con la Russia circa il South Stream nonostante le osservazioni giunte dall'UE e che la costruzione del gasdotto continuerà nonostante tutto. Chizhov si è espresso in questo modo dopo aver partecipato alla discussione sulle relazioni tra l'Unione Europea e la Russia, organizzata dal Centro per la politica europea di Bruxelles. In quest'occasione il funzionario russo, ha parlato della disputa inerente al South Stream che ha reso difficili i rapporti tra Mosca e Bruxelles. La Commissione Europea ha infatti stabilito che gli accordi stipulati dal Paese con sei membri dell'UE e la Serbia, non si attengono alle disposizioni europee. Dal canto suo l'ambasciatore russo ha dichiarato che le regole europee all'interno del Terzo pacchetto energetico, non possono essere l'unico punto di riferimento per la definizione della regolarità del gasdotto. Stando alle sue parole il documento sopraccitato andrebbe armonizzato secondo gli accordi bilaterali stipulati dai Paesi e non viceversa mentre il blocco dei lavori, previsti dal progetto, sarebbe fuori discussione. Vale la pena ricordare che il Commissario europeo per l'energia, Ginter Ettinger, la settimana prossima visiterà Mosca per discutere in merito all'armonizzazione degli accordi bilaterali sul South Stream con il Terzo pacchetto energetico. Quest'ultimo, in base all'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione, nel 2015, entrerà in vigore anche in Serbia. Infine Ettinger ha asserito, per l'agenzia Tanjug, che Belgrado dovrà revisionare l'accordo bilaterale con la Russia affinché risulti in linea con le normative europee.
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