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Sarajevo - Il Premier federale Nermin Niksic, il Governatore della Banca centrale, Kemal Kozaric ed il rappresentante del Fondo Monetario internazionale (FMI) hanno raggiunto un accordo in base al quale la FBiH, giovedì 9 gennaio, ha versato la rata…
Sarajevo - Il Premier federale Nermin Niksic, il Governatore della Banca centrale, Kemal Kozaric ed il rappresentante del Fondo Monetario internazionale (FMI) hanno raggiunto un accordo in base al quale la FBiH, giovedì 9 gennaio, ha versato la rata del prestito del FMI, scongiurando la risoluzione dell'accordo sul credito stand-by. Nel corso della riunione di giovedì 9 gennaio, il Governo federale, ha approvato la decisione del Primo Ministro circa il pagamento della rata del debito ed ha affermato che, in ogni modo, rimarranno incerti i pagamenti dei trasferimenti interni, che necessitano della firma del Ministro delle Finanze. In quest'occasione Niksic ha dichiarato che la rata è stata versata al limite della legalità, aggiungendo che la transazione è avvenuta senza la firma del Ministro delle Finanze perché non si tratta di un'operazione interna. Solamente quest'ultimo potrà inviare la lettera di intenti al FMI circa la prosecuzione del credito stand-by che, in base al termine concordato, dovrà essere spedita venerdì 10 gennaio. Se la missiva non perverrà entro la data prevista, il Comitato del FMI sarà rimandato dal 22 al 29 gennaio. Pertanto, prima del mese di marzo 2014, quasi sicuramente, non vi saranno colloqui con il Fondo Monetario Internazionale - ha spiegato Niksic. Tra i temi affrontati nel corso della sessione del Governo federale non vi è stato quello riguardante la mancanza del Ministro delle Finanze poiché è stato dato ampio spazio al programma dell'Agenzia per la privatizzazione della FBiH. L'esecutivo ha deciso che l'Agenzia non potrà svolgere la privatizzazione se i Ministeri competenti non avranno espresso, precedentemente, il loro consenso. A sua volta il Ministro dell'Agricoltura, della Gestione delle Acque e delle Foreste, Jerko Ivankovic Lijanovic, ha riferito che è stata data luce verde alla privatizzazione della Fabrika duhana Mostar ma non a quella della Fabrika duhana Sarajevo. Il Dicastero dell'Energia ha fatto sapere che, molto probabilmente, non approverà la privatizzazione delle due società energetiche: Elektroprivreda BiH e Elektroprivreda HZ HB, della BH Gas, della Terminali Federacije, della Energoinvest e della Bosnalijek. Ricordiamo che il Governo ha autorizzato la Procura del Cantone di Sarajevo ad avviare un'indagine in merito alle vicende avvenute presso la Bosnalijek, al fine di tutelare il capitale statale.
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