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NOTIZIE · OI-308310 · 09/12/2013 23:45:00 · 4576 g fa4 min lettura
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profitto dal progetto Srednja Drina solo per Italia e Serbia?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - L'accordo che prevede la ripartizione del profitto della società pubblica Elektroprenos, i leader del  Partito SDP, Zlatko Lagumdzija, e dell'SNSD Milorad Dodik, hanno integrato anche il progetto elaborato per la costruzione…

Sarajevo - L'accordo che prevede la ripartizione del profitto della società pubblica Elektroprenos, i leader del  Partito SDP, Zlatko Lagumdzija, e dell'SNSD Milorad Dodik, hanno integrato anche il progetto elaborato per la costruzione delle centrali idroelettriche sul flusso medio del fiume Drina. Gli analisti considerano il piano Srednja Drina come uno schema piuttosto controverso, dal momento che le tre centrali idroelettriche rientrano nella proprietà di maggioranza degli italiani e produrranno elettricità solo per l'Italia. Questo quanto riportato dal portale "Al Jazeera", domenica 8 dicembre, citando un'analisi sul progetto e avvertendo che offrirà giovamento solo agli esecutori dei lavori della costruzione delle centrali. Il progetto Srednja Dina, che è in comune con l'Italia, la Serbia e la BiH, attualmente aspetta di ricevere il consenso di Belgrado e di Roma, come recentemente ha confermato il Presidente della RS Milorad Dodik, mentre la BiH ha già deciso di entrarne a far parte. La RS voleva partecipare al progetto da sola ma poichè serviva il consenso delle autorità statali, nel piano è stata inclusa anche l'altra entità bosniaca - la FBiH. Entrambe le entità pensano di dividere il 24,5% dei diritti della BiH, mentre l'altro 24,5% dei diritti andrà alla Serbia, e all'Italia resterà la fetta maggiore cioè il 51%. Quest'ultima, per questo progetto potrà ottenere gli incentivi della Commissione Europea (CE). Il Portale "Al Jazeera" ricorda che la Comunità energetica ha avvertito la BiH che a causa dell'assenza di investimenti nella rete di distribuzione dell'energia elettrica nella BiH e del mancato programma degli investimenti della società Elektroprenos BiH, è minacciata la sicurezza della fornitura dell'energia elettricità sia della BiH, ma anche di tutta la regione. Gli incentivi della CE non sono pochi, ma sono 155 euro per ogni MWh, ha affermato per "Al Jazeera" l'ex Ministro dei rapporti economici della BiH, Mirko Sarovic, il quale considera che il progetto Srednja Drina rappresenta il conseguimento degli obiettivi dell'Italia, non della BiH. L'opposizione intera è dunque contro il progetto Srednja Drina. Infatti, Aleksandar Goljanin, il funzionario del Partito del progresso Democratico (Partija demokratskog progresa - PDP) ha affermato che la RS, cioè la BiH, non può permettere la vendita delle proprie risorse energetiche, dal momento che può finanziare la costruzione degli impianti energetici. In questo contesto bisogna ricordare che il Pacchetto energetico dell'UE prevede che entro il 2020 il 20% dell'energia elettrica venga prodotta da fonti rinnovabili, e che la BiH è in ritardo rispetto alla sua implementazione. Il disegno Srednja Drina che produrrà energia per l'Italia, e non per la BiH, non aiuterà la BiH a soddisfare le richieste della Comunità energetica. Lo Stato italiano infatti ricondurrà l'energia elettrica prodotta nelle centrali sul fiume Drina a  fonti rinnovabili italiane. Dunque, è logico chiedersi se per la BiH è conveniente realizzare il progetto Srednja Drina - afferma Midrag Dakic del Centro per la tutela dell'ambiente di Banjaluka.  Il settore non governativo segue sia il progetto Srednja Drina ma anche gli altri piani sull'energia, e ha affermato che in questo settore accadono "grandi cose" ma con una trasparenza fittizia. La BiH ha rallentato il processo delle integrazioni europee perché i leader politici del paese in questo modo non possono gestire liberamente i migliaia di dollari nel settore energetico, poichè nel processo di adesione all'UE sono presenti alcuni meccanismi che glie lo impediscono, ha spiegato Zoran Ivancic, dal Centro per rappresentanza degli interessi civili. Al progetto Srednja Drina  sono contrari anche gli ecologisti, i quali affermano che sul fiume Drina sono state già apportate alcune modifiche alle condizioni ambientali. L'avviso è stato lanciato anche tramite l'analisi della organizzazione internazionale per la sorveglianza delle istituzioni finanziarie, Bankwatch network, la quale sta allertando che il progetto Srednja Drina non aiuterà né la comunità locale, né le economie nazionali, ma sarà soltanto un peso ulteriore al bilancio della Serbia e a quello della BiH - riportano i media bosniaci riferendosi all'analisi pubblicata dal portale "Al Jazeera". 

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19
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3
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Aziende
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