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Sarajevo - Il diplomatico della Cina, H. E. Dong Chunfeng, accompagnato dal Presidente della FBiH - Zivko Budimir, e dal sindaco di Mostar, Ljubo Besilc, ha visitato la fabbrica Aluminij d.d. Mostar che produce alluminio, dove è stato ricevuto…
Sarajevo - Il diplomatico della Cina, H. E. Dong Chunfeng, accompagnato dal Presidente della FBiH - Zivko Budimir, e dal sindaco di Mostar, Ljubo Besilc, ha visitato la fabbrica Aluminij d.d. Mostar che produce alluminio, dove è stato ricevuto da una delegazione dell'azienda guidata dal facente funzione del direttore dell'impresa, Vjekoslav Domljan, hanno riportato i media locali mercoledì, 4 dicembre. Il diplomatico cinese è interessato alla situazione nella Aluminij, e ha chiesto informazioni sia sulle capacità della fabbrica, che sulla qualità e il volume della vendita dei prodotti e sulle possibilità di sviluppo della compagnia, allo scopo di identificare le possibilità di istituire una cooperazione economica diretta tra la Aluminij di Mostar e gli investitori cinesi. Il diplomatico Chunfeng ha comunicato che la Cina prevede molte possibilità di investimento nella BiH, e ha fatto riferimento alle linee dei prestiti cinesi e a un miliardo di dollari che la Cina ha messo a disposizione per lo sviluppo dei Paesi dell'Europa sudorientale. Durante la riunione presso la sede della Aluminij, Budimir e Beslic hanno appoggiato le intenzioni della Cina, e hanno ricordato la grande importanza della Aluminij per il progresso economico di Mostar e della intera BiH. Il direttore della fabbrica, Vjekloslav Domljan, ha accolto con favore l'interesse del diplomatico cinese per la Aluminij, precisando che la società nel corso del mese di novembre di quest'anno ha prodotto 3 milioni di alluminio primario, e che la società nel 2013 ha realizzato la metà della produzione mondiale di alluminio. Domljan ha esposto che il problema principale della Aluminij è l'alto prezzo dell'elettricità che la fabbrica di Mostar, secondo la tariffa invernale paga a 65 euro per ogni MWh, mentre per esempio un produttore di alluminio in Germania paga 35 euro per ogni MWh. Domljan ha spiegato che alla Aluminij, come anche a tutta l'economia della BiH, mancano i parchi tecnologici e l'alto grado di raffinazione che assicura l'esportazione del prodotti finali, non delle materia prime. Per produrre i prodotti finali la BiH ha bisogno di abbassare il prezzo dell'elettricità, e sarà necessario adottare una misura che prevede l'eliminazione delle spese di trasporto dell'elettricità per i produttori dei metalli e delle materie chimiche, ha ponderato Domljan, avvertendo il diplomatico cinese che le autorità croate, le quali partecipano alla struttura della proprietà della Aluminij di Mostar, allo scopo di assicurare lo sviluppo della fabbrica vogliono trovare un partner strategico. Il diplomatico Chunfeng ha affermato che poichè la BiH negli ultimi 8 mesi ha esportato più elettricità che alluminio, sarà logico che lo Stato per l'eccesso dell'elettricità proponga alla Auminij un prezzo sovvenzionato per avviare la produzione nella fabbrica e per rafforzare l'economa del paese. Il direttore Domljan a questa asserzione di Chunfeng ha risposto che spera che le autorità della BiH seguiranno l'esempio della Cina, che ha appoggiato la propria industria di alluminio ed è diventata il maggiore produttore e consumatore dell'alluminio nel mondo, ha concluso la Aluminij.
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