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Belgrado - "La compagnia Srbijagas deve andare in contro al processo di ristrutturazione ed occorre provvedere alla divisione delle attività", ha dichiarato, venerdì 6 dicembre, il Ministro dell'Energia, Zorana Mihajlovic, nel…
Belgrado - "La compagnia Srbijagas deve andare in contro al processo di ristrutturazione ed occorre provvedere alla divisione delle attività", ha dichiarato, venerdì 6 dicembre, il Ministro dell'Energia, Zorana Mihajlovic, nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Governo serbo, come riferito dall'agenzia Tanjug. In quest'occasione, Mihajlovic ha spiegato che la proposta della dirigenza della Srbijgas, ricevuta dal Dicastero dell'Energia, prevede la ristrutturazione dell'azienda con la formazione di una holding energetica nazionale la quale potrebbe comportare l'acquisto della società per i suoi debiti. Questo significa che la Srbijagas non dovrà essere acquistata per 12 milioni di euro, ossia l'ammontare del suo capitale - ha spiegato Mihajlovic aggiungendo che lo Stato dovrà tener conto di questa eventualità. Il Ministro ha sottolineato che, il suo Dicastero, ha proposto all'esecutivo serbo un altro modello in base al quale ristrutturare la Srbijagas, creando due compagnie: la Transgas dedita al trasporto del gas e la Srbijagas addetta alla distribuzione. Quest'ultima ha asserito che non vi è ragione di ostacolare l'affermazione della Srbijagas quale una delle 27 compagnie responsabili della distribuzione, presenti in Serbia. Rispondendo alla domanda se è vero che il modello di ristrutturazione, proposto dal Ministero, rischia di comportare l'aumento dei debiti e la cessazione del funzionamento, Mihajlovic ha precisato che il Paese deve occuparsi del trasporto del gas a livello statale e che l'attività distributiva potrà razionalizzare i costi. Stando alle sue parole i debiti attuali della Srbijagas si aggirano intorno a 1,4 miliardi di euro ed il deficit per il gas è di 500 milioni di euro. Infine il Ministro ha confermato che, secondo il modello proposto dal suo Dicastero, il gasdotto South Stream verrà collegato automaticamente alla nuova impresa Trangas, data la sua importanza per lo Stato. Quest'ultima ha concluso che l'obiettivo è quello di creare un consorzio di compagnie energetiche all'interno del quale poter riunire la Transgas, la Transnafta e l'Elektromreza Srbije.
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