Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - ll Ministro serbo delle Risorse naturali e Minerarie e il Co-presidente del Comitato per la cooperazione con la Federazione Russa, Milan Bacevic ha dichiarato che il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, durante la sua recente visita a Mosca,…
Belgrado - ll Ministro serbo delle Risorse naturali e Minerarie e il Co-presidente del Comitato per la cooperazione con la Federazione Russa, Milan Bacevic ha dichiarato che il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, durante la sua recente visita a Mosca, non ha criticato il lavoro del Governo della Serbia. Bacevic, che era presente nella delegazione serba diretta da Nikolic, alla fine del mese di ottobre ha visitato la Russia, e questo mercoledì, 13 novembre, nell'intervista rilasciata al quotidiano NIN, ha osservato che tra i media c'è un certo nervosismo che invece a Mosca non c'era, e che Nikolic ha concluso che esistono solo alcune cose nell'Accordo energetico che devono essere migliorate, e che il Governo serbo ha fatto alcuni errori i quali vanno modificati. "Questo è tutto", ha asserito Bacevic. Inoltre ha spiegato che la parte russa ha esposto quattro osservazioni concrete, e che tutto è stato riferito al Ministero dell'Energia, e che queste considerazioni sono state riferite al direttore della Gazpromneft, Alexander Dyukov. La prima critica riguarda il debito accumulato dalla Srbijagas per il gas fornito il cui ammontare è di 225 milioni di euro. La parte serba ha proposto che questo passivo debba essere risolto mettendo i russi nella condizione di diventare il proprietario di maggioranza di questa compagnia, con la speranza di ricevere la risposta russa nella seconda metà del mese di dicembre, ha precisato Bacevic. <br /> La seconda osservazione riguarda la proprietà alla quale la Naftna Industrija Srbije (industria petrolifera della Serbia, NIS) ha diritto, e che adesso la Transnafta e la Srbijagas vogliono riscattare. La Gazpromneft pensa tuttavia che queste imprese non hanno diritto a questa proprietà. Si tratta di parcelle di terreno, edifici, il cui valore non è stato ancora definito, ma sicuramente è grande, ha citato Bacic. <br /> Il terzo problema riguarda il documento del Governo sulla Strategia dello sviluppo della NIS fino al 2015, il quale, a giudizio della parte russa nei negoziati con Mosca è un rimpasto della politica economica del management, ed è stato concordato che sulla relazione tra i due Ministeri, serbo e russo, sarà trovata una soluzione. <br /> Il quarto disguido invece riguarda l'attuazione dell'accordo sul gas, cioè il tentativo del Ministro dell'Energia, Zorana Mihajlovic, di cambiarlo, e questo, secondo Bacevic, la parte russa non lo vuole accettare. Particolarmente contestata la richiesta del Ministro Mihajlovic di aumentare la tassa mineraria del 3% e di cancellare gli intermediari nella importazione del gas - la Yugorosgaz e la RST. La tassa di concessione mineraria, citando le parole di Bacevic, è allo stesso tempo l'elemento chiave dell'equivoco sorto tra il suo dipartimento ministeriale e il Ministero dell'Energia. "Zorana Mihajlovic ha ragione quando afferma che la tassa mineraria del 3% è bassa e che a causa di ciò, la Serbia perderà 25 milioni di euro l'anno. D'altra parte, la Serbia paga delle penalità per le quantità non ritirate del gas, le quali possono raggiungere un costo di 200 o 300 milioni l'anno. Bacevic ha aggiunto che la parte russa ha rivolto delle critiche anche al programma televisivo The Insider, cioè alla partecipazione di Mihajlvoic a questo programma dove, secondo la loro valutazione, ha sabotato il programma South Stream. Non vedono di buon occhio che gli ufficiali statali partecipino a simili trasmissioni, e che questi funzionari devono rispettare l'accordo energetico anche se sono contro la convenzione. Bacevic alla fine dell'intervista ha scandito che nonostante l'antagonismo di alcuni ufficiali statali serbi, il progetto South Stream non sarà bloccato, escludendo che sono sorti dei conflitti tra lui e il Ministro dell'Energia, Zorana Mihajlovic. <strong>Rinviato il viaggio di Zorana Mihajlovic a Mosca</strong> Mercoledì, 13 novembre, a Belgrado è giunta la notizia che il Ministro dell'Energia, Zorana Mihajlovic, ha rinviato il suo viaggio in Russia che era stato inserito in agenda questa settimana, perché gli ufficiali che dovevano avere un incontro con lei sono occupati. L'obiettivo del viaggio della Mihajlovic a Mosca era quello di esporre i progetti pianificati infrastrutturali energetici e l'efficienza energetica della Serbia, ma anche valutare il modo per saldare il debito contratto dalla Srbijagas per il gas russo. Questo rinvio della visita può essere rapportato alla insoddisfazione russa per il lavoro condotto dal Ministro Mihajlovic.<br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.