Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - L'impresa americana ha chiesto al Governo albanese delle modifiche legislative, al fine di non versare le tangenti richieste dagli ufficiali delle tasse. Tale affermazione è stata fatta dal Presidente della Camera di Commercio americana…
Tirana - L'impresa americana ha chiesto al Governo albanese delle modifiche legislative, al fine di non versare le tangenti richieste dagli ufficiali delle tasse. Tale affermazione è stata fatta dal Presidente della Camera di Commercio americana (AmCham), Mark Crawford, il quale ha denunciato le bustarelle che le aziende sono costrette a sborsare all'amministrazione fiscale per diversi servizi. Crawford ha dichiarato che, un atteggiamento simile sta allontanando gli investitori dal Paese. “Dato che volete entrare in Europa è necessario risolvete la questione delle tasse il prima possibile. Le compagnie non ricevono il rimborso dell'IVA e questo aspetto influisce sugli investitori che non si sentono trattati alla pari. Il suddetto problema vi ostacolerà nell'assorbimento degli investimenti. Questa corruzione deve avere fine. Le società sono costrette a pagare il 20-30% di IVA sotto banco per essere rimborsate", ha sottolineato questi, ricordando come, negli ultimi anni il rimborso dell'IVA sia avvenuto in modo ingiusto e selettivo. Questo è quanto emerso nel corso dell'incontro organizzato dalla AmCham, tra le imprese e l'amministrazione fiscale, al quale ha partecipato anche la direttrice generale delle imposte, Brisida Shehaj. Quest'ultima ha chiesto alle società di non pagare le mazzette sotto banco e di collaborare con l'amministrazione fiscale promettendo che contrasterà ogni tipo di abuso e corruzione. “Cambieremo le cose grazie ad una strategia ben definita. Non riempiremo le casse dello Stato multandovi ma riscuotendo regolarmente l'importo dovutoci”, ha aggiunto Shehaj, ricordando che il 70% delle multe sono oggetto di un processo giudiziario. In quest'occasione la direttrice ha garantito che non vi saranno più multe sleali per riempire le casse del fisco. Inoltre l'impresa, ha chiesto di porre fine all'arbitrarietà e che le modifiche fiscali non avvengano a metà dell'anno fiscale. La AmCham ha richiesto anche la revisione della legislazione fiscale ed il controllo degli ispettori fiscali la cui professionalità lascia a desiderare. "Suggeriamo la modifica dell'articolo 107 della legge sulle procedure fiscali che prevede, come condizione per il ricorso amministrativo, il pagamento preliminare delle tasse, escludendo le sanzioni. Questa è una condizione essenziale per evitare gli abusi", ha dichiarato Ardjana Shehi. L'altro problema sollevato dalle imprese è stato il mancato riconoscimento della normativa fiscale da parte degli ispettori, nonché l'etica dimostrata durante il dialogo con le aziende. Infine la Camera di Commercio americana consegnerà un rapporto contenente diverse proposte al Dipartimento delle Imposte.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.