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Belgrado - L'ambasciatore italiano residente a Belgrado, Giuseppe Manzo, nella intervista rilasciata venerdì, 11 ottobre, alla agenzia di stampa Tanjug, ha dichiarato che il suo Paese appoggia fortemente le integrazioni europee della Serbia…
Belgrado - L'ambasciatore italiano residente a Belgrado, Giuseppe Manzo, nella intervista rilasciata venerdì, 11 ottobre, alla agenzia di stampa Tanjug, ha dichiarato che il suo Paese appoggia fortemente le integrazioni europee della Serbia perché pensa che il suo posto è in Europa, e ha aggiunto che a suo giudizio i negoziati di adesione della Serbia alla UE avranno inizio come previsto, senza l'apporto di nuove condizioni. "Gli sforzi della Serbia devono cancellare ogni dubbio sul prossimo passo di questo Paese verso il processo europeo. Noi apprezziamo molto questo impegno da parte di Belgrado e incoraggiamo l'autorità serba a dimostrare lo stesso impegno che ha dimostrato negli ultimi mesi nella attuazione delle riforme e nella adozione dell'accordo di Bruxelles, soprattutto quando era vicina la fine della apertura dei negoziati con la Unione Europea", ha illustrato Manzo. Questa è stata la sua risposta alla domanda se l'inizio ufficiale dei negoziati di adesione della Serbia con la UE, previsto per il mese di gennaio, può essere messo in dubbio a causa di un atteggiamento ostile di alcuni Paesi come la Germania e la Gran Bretagna. Manzo ha sottolineato che le elezioni locali del, 3 novembre, nel Kosovo e a Metohija sono un fattore importante per ciò che concerne la applicazione dell'accordo di Bruxelles e che rientrano nell'interesse di Belgrado e di Pristina (a causa della normalizzazione delle relazioni tra serbi e albanesi in questo territorio) ma anche di tutta l'Europa. Citando la sua opinione, l'accordo di Bruxelles è una prova che Belgrado e Pristina possono normalizzare le relazioni e le elezioni saranno un'altra prova. L'ambasciatore italiano ha parlato anche della prossima seduta congiunta tra i Governi della Serbia e dell'Italia ad Ancona. La seduta, sarà svolta il, 15 ottobre, e sarà guidata dal Premier serbo, Ivica Dacic, e dal Premier italiano Enrico Letta, e all'incontro, secondo l'annuncio del Governo italiano, saranno presenti anche i Ministri degli Affari esteri, della Giustizia, dell'Economia, dell'Istruzione e dei Trasporti. Manzo ha annunciato la firma di una serie di accordi. Il tema principale del Summit è chiaro: controllare punto per punto il livello attuale della cooperazione bilaterale per poter identificare e essere dediti nel migliore dei modi alle priorità. L'Italia può offrire la sua esperienza durante i negoziati di adesione, ha reso noto. L'ambasciatore ha riferito che saranno aperti i colloqui anche sulle domande bilaterali per poter approfondire, internamente al partenariato strategico, la cooperazione economica nei vari settori, come per esempio nel settore automobilistico, in quello bancario, nel settore energetico, nei settori delle assicurazioni e dei Trasporti. Per quanto riguarda la cooperazione economica, Manzo ha spiegato che le cose migliorano giorno per giorno, e ha aggiunto che l'Italia è il primo partner commerciale della Serbia. Nei primi sette mese del 2013 l'esportazione della Serbia in Italia ha raggiunto 1,02 miliardi di euro mentre l'importazione dell'Italia in Serbia è stata di 1,05 miliardi di euro, ha riferito Manzo. L'Italia è anche il primo investitore straniero in Serbia, con oltre 500 imprese italiane che operano in questo Paese, e aiutano la sua crescita economica, ha affermato Manzo, il quale ha completato il discorso asserendo che la crescita significa la cooperazione nel settore della istruzione e delle scienze, che sono di fondamentale importanza per lo sviluppo.
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