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Zagabria - L'Europa oggi cerca di avere una sicura e sostenibile fornitura di energia e ciò può essere risolto solo con la collaborazione congiunta e durevole di tutti i fattori sociali, ha dichiarato giovedì, 3 ottobre, il…
Zagabria - L'Europa oggi cerca di avere una sicura e sostenibile fornitura di energia e ciò può essere risolto solo con la collaborazione congiunta e durevole di tutti i fattori sociali, ha dichiarato giovedì, 3 ottobre, il Presidente della Repubblica della Croazia, Ivo Josipovic, durante l'apertura del Croatia Forum di due giorni intitolato "La sicurezza energetica europea". "Le questioni importanti analizzate, sono state quelle relative alla risoluzione della dipendenza dalla fornitura della energia importata, la diversificazione delle fonti e la garanzia dell'acquisto e tutto questo è compito dei fattori politici, economici e strategici" ha spiegato Josipovic aggiungendo che una politica energetica efficace è la base per ottenere una economia europea stabile e duratura come anche la sua competitività. Inoltre il Presidente Josipovic ha dichiarato che la Croazia possiede i potenziali energetici, prima di tutto grazie alla posizione geografica tra il Mediterraneo e l'Europa centrale, ma ha anche aggiunto che per realizzare questi potenziali, sarà necessario in primo logo implementare alcuni progetti infrastrutturali come la costruzione del gasdotto Adriatico - Ionico Pipeline, (IAP) e il terminale GNL a Omisalj, perché questo rispetta anche la strategia della UE sulla diversificazione dei percorsi per la fornitura del gas, ha affermato Josipovic, il quale ha concluso precisando che la Croazia potrà divemtare il centro energetico dell'Europa centrale e del sud est. Il Ministro degli Affari Esteri della Croazia, Vesna Pusic, il primo giorno del Croatia Forum ha valutato che la efficienza energetica non solo è la base ma è anche il fattore decisivo della politica estera e delle relazioni internazionali. "Lo sfruttamento del gas naturale, i nuovi campi di esplorazione nel Mediterraneo orientale, le fonti di energia alternative, il progetto sulla efficienza energetica e la fornitura del gas del Caspio, in futuro avranno molto effetto sulle relazioni tra i diversi Paesi sulla geopolitica mondiale" ha evidenziato Pusic che ha partecipato alla prima seduta del Meeting sopracitato. Il secondo giorno del Croatia Forum, venerdì, 4 ottobre, a proposito della sicurezza energetica europea sono state tenute due discussioni: "La politica energetica della UE" e "La sicurezza energetica della UE e il Corridoio del gas al sud". <strong> "La politica energetica della UE"</strong> Durante la discussione "La politica energetica della UE" è stato sottolineato che questa corrente europea deve, in modo sicuro e sostenibile e a prezzi vantaggiosi, garantire una fornitura sostenibile alle famiglie e alla industria. Alla discussione hanno preso parte i Ministri degli Affari Esteri della Lettonia, Edgars Rinkēvičs e della Svezia, Carl Bildt, il segretario statale nel Ministero degli Affari esteri e europei dell'Austria, Reinhold Lopatka, il Vice Primo Ministro degli Affari esteri della Slovacchia, Petar Burian, il Vice Ministro degli Affari esteri per le domande economiche della Lituania, Rolandas Kriščiunas, il segretario statale nel Ministero degli Affari esteri del Portogallo, Bruno Maçães, e il segretario statale nel Ministero degli Affari Esteri della Romania, George Cambia, i quali hanno sottolineato la importanza della politica energetica europea per la concorrenza nel contesto della crescita dei bisogni energetici che hanno dimostrato i potenziali economici in fase di sviluppo. E' stato inoltre evidenziato il bisogno di un processo più snello degli investimenti sulla energia, la stabilità di un mercato energetico efficace, la varietà della fornitura e anche la risposta alle sfide delineate dagli alti prezzi dei costi sul mercato. <strong>"Sicurezza energetica dell'UE"</strong> Alla seconda e ultima discussione "Sicurezza energetica della UE e il corridoio del gas al sud" hanno partecipato invece il Ministro della Economia croato, Ivan Vrdoljak, il Ministro degli Affari esteri dell'Albania, Ditmir Bushati, il Ministro degli Affari esteri della Macedonia, Nikola Popovski, il segretario statale nel Ministero degli Affari esteri della Serbia, Vera Mavric, il Vice Ministro degli Affari esteri dell'Ucraina, Victor Mayko e il Vice direttore della Amministrazione per l'energia nella Commissione Europea Fabrizio Barbato, i quali hanno messo in grassetto la priorità della costruzione del gasdotto Trans-Adriatico-Pipeline, TAP, e di quello Ionico-Adriatico-Pipeline, IAP, per ottenere una fornitura energetica sicura ma anche per una cooperazione politica e il futuro dell'Europa. Barbato ha rivelato che la UE è pronta a finanziare la infrastruttura energetica strategica, ma ha anche scandito che bisogna trovare un modello per il finanziamento di questi progetti importanti. Infine bisogna ricordare che nella pausa tra le due discussioni è stato firmato l'Accordo sulla revoca del pagamento della doppia tassazione tra la Croazia e il Portogallo. Il documento è stato firmato dal Vice Ministro degli Affari esteri e europei della Croazia, Josko Klisovic, e dal segretario statale per gli Affari europei del Portogallo, Bruno Maçães. Alla apertura del Forum erano presenti i capi delle diplomazie della Svezia, della Lettonia, degli Stati Uniti d'America, della Russia, della Commissione Europea, della NATO e di altri Paesi europei.
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