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Tirana - La Banca Mondiale ha pubblicato ufficialmente l'accordo tra l'Albania, quattro Paesi africani ed Haiti, etichettato come leader della rete globale degli scambi. L'iniziativa è stata promossa dell'ex Primo Ministro britannico…
Tirana - La Banca Mondiale ha pubblicato ufficialmente l'accordo tra l'Albania, quattro Paesi africani ed Haiti, etichettato come leader della rete globale degli scambi. L'iniziativa è stata promossa dell'ex Primo Ministro britannico Tony Blair che è stato appoggiato dal Presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim. Quest'organizzazione ha comunicato che verrà messa a disposizione l'assistenza tecnica al fine di sostenere sei Paesi del mondo: Etiopia, Ghana, Haiti, Malawi, Senegal ed Albania. Ricordiamo che l'accordo è stato raggiunto nel corso della riunione che i leader di questi Stati hanno realizzato a New York con il Presidente della BM e l'ex Premier britannico. Verranno dunque forniti dei suggerimenti ai Governi che potranno offrire dei servizi migliori ai cittadini. "L'iniziativa Blair-BM prevede inoltre il coordinamento delle donazioni per garantire lo sviluppo di questi Paesi. La Banca Mondiale e l'ufficio di Tony Blair daranno un supporto tecnico al gruppo ed ai suoi membri", è quanto si apprende dall'annuncio ufficiale della Banca Mondiale, nel quale l'Albania viene equiparata ai Paesi africani. Molto probabilmente le donazioni saranno raccolte dalla Banca Mondiale, come principale finanziatore mentre la consulenza per la loro distribuzione verrà realizzata dal gruppo di Blair. Lo stesso meccanismo è stato infatti applicato in Gran Bretagna dal signor Blair durante il suo secondo mandato in qualità di Primo Ministro, conosciuto come "Delivery Unit", un'unita specializzata che monitora la realizzazione degli obiettivi più importanti. Attenendosi allo schema, i Governi stabiliranno un numero ridotto di obiettivi prioritari che potranno essere concretizzati entro 2-3 anni e l'unita specializzata avrà il compito di seguire, passo dopo passo, l'andamento del processo fino alla realizzazione definitiva. Nel corso della sua visita a Tirana, l'ex Premier britannico, Tony Blair, ha utilizzato le seguenti parole per spiegare quest'iniziativa: "Vogliamo lavorare insieme alla Banca Mondiale ed al Governo per trasformare gli obiettivi in cambiamenti e miglioramenti concreti per i cittadini". L'intervento di Blair ha generato molteplici ipotesi, non solo in Albania ma anche in Gran Bretagna dal punto di vista finanziario. Nel corso di un'intervista per la trasmissione Top Story in onda sul canale televisivo Top Channel, Blair ha spiegato di non aver ricevuto neanche un centesimo da parte del Governo albanese perché il progetto verrà coperto dalla comunità internazionale e dai donatori. Ricordiamo che l'Albania è l'unico Paese europeo ad essere compreso nel gruppo Blair-Banca Mondiale. Dal canto suo l'opposizione ha considerato contraddittorie le dichiarazioni riguardanti l'aspetto finanziario ed ha chiesto al Primo Ministro, Edi Rama, di spiegare come mai ha annunciato che Blair avrebbe lavorato volontariamente e di rendere noti i nomi dei donatori, i loro interessi e la loro eventuale ricompensa per aver coperto le spese relative all'operato del sig. Blair.
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