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Sarajevo - Le società provenienti dalla BiH, 15 in totale, possono perdere il loro giro di affari il cui valore è di diversi milioni di euro in Libia, dal momento che non sono ancora rientrate su questo mercato, anche se nel mese di marzo di…
Sarajevo - Le società provenienti dalla BiH, 15 in totale, possono perdere il loro giro di affari il cui valore è di diversi milioni di euro in Libia, dal momento che non sono ancora rientrate su questo mercato, anche se nel mese di marzo di quest'anno il Governo libico aveva esortato tutte le imprese a completare i loro lavori o, altrimenti, venivano sciolti i contratti firmati, scrive il quotidiano "Dnenvi avaz". Dopo la riunione svolta, nel mese di aprile di quest'anno, tra le società bosniache e il Ministero degli Affari Esteri della BiH nella Camera di Commercio della BiH (STK biH), era stato deciso di organizzare una visita ufficiale della delegazione della BiH, a alti livelli, in Libia. Tuttavia, questa idea non è stata mai realizzata. Per questo motivo le società non vogliono assumersi il rischio di tornare in Libia, senza la garanzia di non riscuotere i debiti e senza una sicurezza. Il Segretario della Associazione dell'edilizia e dell'industria dei materiali edili in BiH, Jamal Kalajdžisalihović, ha reso noto in una dichiarazione rilasciata al quotidiano "Avaz" che sul mercato libico hanno ripreso quota solo la società "Bosna S-Olio", a pieno regime e in parte la società Energoinvest. "Su un totale di 17 società, solo due hanno ripreso vigore sul mercato libico. Purtroppo, possiamo solo concludere che nessun suggerimento è stato considerato. Tra l'altro, era stato previsto che in seno alla visita sopramenzionata in Libia bisognava discutere dei debiti controversi", ha dichiarato Kalajdžisalihović. Prima della guerra in Libia, in questo Paese sono stati impegnati circa 1.250 lavoratori provenienti dalla Bosnia e Erzegovina. Quasi tutti hanno lasciato il Paese dopo il conflitto. Inoltre, le società della Bosnia-Erzegovina avevano in Libia un volume di affari concordati per un valore di un miliardo di euro. "L'Ambasciata della BiH, con sede a Tripoli, ha informato ufficiosamente che le radio libiche hanno divulgato la notizia di una risoluzione dei contratti con le aziende che non sono tornate a operare sul posto, e noi abbiamo trasmesso questa informazione alle società bosniache, ma prima di tutto ciò bisogna risolvere alcune questioni", ha aggiunto Kalajdžisalihović. D'altra parte, le società libiche devono alle società bosniache quasi 97 milioni di euro per il lavoro svolto. Kalajdžisalihović ha avvisato anche, che la diplomazia economica deve finalmente risvegliarsi. "Non possiamo fare nulla senza una garanzia. Spero che l'iniziativa della riunione di aprile sia finalmente realizzata", ha sottolineato Kalajdžisalihović. Sul sito web del Ministero degli Affari Esteri della BiH c'è ancora l'avviso per tutti i cittadini della BiH che intendono recarsi in Libia e per questo motivo le aziende bosniache chiedono maggiori garanzie di sicurezza.
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