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Belgrado / Zagabria - Gli ufficiali della Dogana presso il Porto di Rijeka, alcuni giorni fa, hanno confiscato dei container contenenti armi sofisticate, per lo più missili per gli aerei e per i sistemi terra - terra, provenienti dalla Serbia. I…
Belgrado / Zagabria - Gli ufficiali della Dogana presso il Porto di Rijeka, alcuni giorni fa, hanno confiscato dei container contenenti armi sofisticate, per lo più missili per gli aerei e per i sistemi terra - terra, provenienti dalla Serbia. I missili, diretti ad Abu Dhabi, sono stati presentanti con una dichiarazione totalmente diversa. Innanzitutto si tratta di missili S - 8, di origine russa, utilizzati dagli aerei militari dei diversi eserciti mondiali e compatibili con gli aerei sovietici. Ancora non si conosce il proprietario delle armi, però stando alle informazioni diffuse dai media, il pacchetto è riconducibile al famoso imprenditore serbo, Slobodan Tesic, il proprietario dell'impresa Temex, il cui nome è spesso collegato al traffico internazionale di armi ed attrezzature militari. Ricordiamo che nel libro "Merchant of Death", i giornalisti Douglas Farah e Stephen Braun descrivono Tesic come uno dei collaboratori di Viktor Bout, il più famoso trafficante di armi. Stando ai giornalisti sopraccitati, Tesic è stato uno dei mediatori attraverso il quale Baut ha inviato a Charles Taylor, conosciuto come il "Lord of War", l'attrezzatura militare e le munizioni negli anni novanta. Tra l'altro la stampa serba, o meglio il quotidiano Novi magazin, ha riferito che Slobodan Tesic è stato uno dei più grandi finanziatori del Partito Progressista Serbo (SNS). Nel 2012, prima delle elezioni parlamentari, si vociferava in merito al finanziamento del partito, che attualmente detiene il potere in Serbia attraverso Tomislav Nikolic ed il Vice Premier, Aleksandar Vucic. La prova di una simile ipotesi è stata interpretata nel fatto che il nome della figlia di Tesic, Danijela, è comparso sulla lista elettorale dell'SNS, sotto il numero 96. Se il trasporto dei missili confiscati, è stato veramente organizzato da Slobodan Tesic, questo significa che l'imprenditore ha ripreso i suoi contatti economici e politici in Serbia. Dal momento che viene descritto come il finanziatore dell'SNS, cioè del Presidente serbo, la notizia rischia di avere un forte impatto su Belgrado.
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