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Belgrado - Il consorzio costituito da due imprese rumene, Conpet e Oil Terminal e due serbe, NIS (Naftna Industrija Srbije) e Tansnafta, intende costruire un'oleodotto tra i due Paesi, come ha riferito il quotidiano economico austriaco,…
Belgrado - Il consorzio costituito da due imprese rumene, Conpet e Oil Terminal e due serbe, NIS (Naftna Industrija Srbije) e Tansnafta, intende costruire un'oleodotto tra i due Paesi, come ha riferito il quotidiano economico austriaco, WirtschaftsBlatt. Stando al suddetto giornale, la Gazprom, con questo oleodotto cercherà di assicurare la fornitura di petrolio tra Porto Constance sul Mar Nero, e la raffineria di Pancevo. Il progetto avrà un valore di circa 200 milioni di euro e contribuirà al collegamento della Serbia e della Romania. Distante 320 chilometri dalla città di Pitesti, l'oleodotto trasporterà 7,5 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. Successivamente sarà possibile allungare il condotto fino alla raffineria di Bosanski Brod. Il nuovo ramo dell'oleodotto subentrerà a quello paneuropeo da Constance a Trieste passando per Pancevo. L'oleodotto attraverserà sopratutto il territorio rumeno, però il proprietario della quota di maggioranza sarà la Gazprom, tramite la sua impresa NIS - ha spiegato Liviu Ilasi, il manager generale della Conpet. Ci si spetta dunque la realizzazione di uno studio di fattibilità mentre la Romania ha già fondato un'impresa che si occuperà dell'implementazione del progetto.
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