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Belgrado - All'indomani dell'annuncio del nuovo Ministro delle Finanze Lazar Krstic che saranno attuate nuove misure per fare uscire la Serbia dalla crisi, il Partito dei Pensionati uniti della Serbia (PUPS) afferma alcune di di queste misure non saranno…
Belgrado - All'indomani dell'annuncio del nuovo Ministro delle Finanze Lazar Krstic che saranno attuate nuove misure per fare uscire la Serbia dalla crisi, il Partito dei Pensionati uniti della Serbia (PUPS) afferma alcune di di queste misure non saranno accettate, qualunque siano le condizioni offerte. I socialisti, d'altra parte, sono consapevoli che sono necessari dei provvedimento di risparmio, fermo restando il consenso del Governo serbo. Lazar Krstic avrà forse due compiti ugualmente difficili: salvare la Serbia dalla crisi e che convincere i partner del Partito Progressista Serbo (SNS), prima di tutto il PUPS, che le sue misure economiche sono l'unica via verso il recupero del Paese. Krstic sicuramente avrà l'appoggio dell'SNS e del leader di questo partito Aleksandar Vucic, ma la domanda che resta è se l'appoggio sarà senza condizioni e se dovrà rinunciare ad alcune cose, a causa delle pressioni del Partito Socialista Serbo (SPS) e del PUPS. Prima del colloquio del nuovo Ministro con il leader di PUPS e Ministro del Lavoro Jovan Krkobabic, Momo Colakovic ha annunciato che sicuramente non sarà accettata la misura di congelamento o di riduzione delle pensioni. L'SPS non è altrettanto rigoroso. Branko Ruzic, Presidente del Comitato esecutivo di questo partito, ha detto per il Blic che le misure economiche sono un tema delicato, ma anche che ogni controparte che partecipa ai negoziati deve un po' cambiare atteggiamento e accettare qualcosa che all'inizio non voleva. Ha aggiunto che Krstic ha già parlato con il Primo Ministro Ivica Dacic e che spera che tutto il Governo appoggi le misure proposte da Lazar Krstic. L'economista Ljubodrag Savic, a tal proposito, ha spiegato per il quotidiano Blic che il lavoro del Ministro delle Finanze non è quello che cerca di convincere i partner di coalizione dell'importanza delle misure che pensa di attuare, ma che la loro accettazione diventano la principale preoccupazione del Primo Ministro e del Vicepremier. Non si pronuncia, inoltre, sull'imminente congelamento degli stipendi e delle pensioni, ma della possibilità che i redditi personali non potranno seguire il ritmo di crescita dei prezzi. Questo lascia spazio per trovare un consenso, aggiunge Savic.
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