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Belgrado - Il Ministero delle Finanze e dell'Economia della Serbia, domenica 4 agosto, ha pubblicato la lista dei 15 esportatori più grandi tra i quali è emersa la Fiat Automobili Srbija (FAS), che si è aggiudicata il primo posto,…
Belgrado - Il Ministero delle Finanze e dell'Economia della Serbia, domenica 4 agosto, ha pubblicato la lista dei 15 esportatori più grandi tra i quali è emersa la Fiat Automobili Srbija (FAS), che si è aggiudicata il primo posto, poiché dall'inizio dell'anno, grazie all'esportazione, ha ricavato 840 milioni di euro. Stando alla dichiarazione, per la prima volta, il Paese ha registrato una crescita economica grazie a questa manovra. "L'esportazione serba, nella prima metà del 2013, è aumentata del 20%, e rispetto allo stesso periodo del 2012 è cresciuta dello 0,6%. Questo risultato ben visibile, ci consente di poter dire che l'esportazione è diventata il motore dell'economia serba", ha riferito il Ministro delle Finanze, Mladjan Dinkic nel corso della conferenza stampa, tenutasi venerdì 2 agosto. Quest'ultimo ha riferito che 10 esportatori su 15 hanno ricevuto l'appoggio dello Stato ed ha sottolineato la necessità di portare avanti le sovvenzioni al fine di aumentare i posti di lavoro e l'esportazione in futuro. Dinkic ha spiegato che per la realizzazione di grandi investimenti occorrono tempo e pazienza. Questi ha preso come esempio la FAS di Kragujevac, la quale, dopo cinque anni, ha realizzato ricavi pari a 1,6 miliardi di euro. Nella lista dei maggiori imprenditori sono apparse anche la Naftna industrija Srbije (industria petrolifera della Serbia, NIS) la quale ha registrato un profitto di 154 milioni di euro, la Tigar Tyers di Pirot con 140 milioni di euro e la Hip - Petrohemija di Pancevo con circa 123 milioni di euro di ricavi. Tra i più grandi esportatori vi sono anche: la Gorenje Valjevo (75 milioni di euro), il bacino minerario RTB Bor (74 milioni di euro), la Bal pakovanja Evropa di Belgrado (72 milioni di euro), la Tarket di Backa Palanka (70,6 milioni di euro), la Jura di Nis (65 milioni di euro), la Impol Seval di Sevojno (59,9 milioni di euro), la Golden lady di Balosevac (57 milioni di euro), la Tetra Pak di Belgrado (54,8 milioni di euro), la Sirmium steel di Sremska Mitrovica (54 milioni di euro) e la fabbrica Leoni di Prokuplje (50 milioni di euro).
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