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Tirana - Le ricerche di petrolio nell'area meridionale della costiera albanese dipenderanno dalla sorte del tanto discusso accordo marittimo tra l`Albania e la Grecia. Sul nuovo contratto con la società "Capricorn Albania Limited" la…
Tirana - Le ricerche di petrolio nell'area meridionale della costiera albanese dipenderanno dalla sorte del tanto discusso accordo marittimo tra l`Albania e la Grecia. Sul nuovo contratto con la società "Capricorn Albania Limited" la quale sta effettuando delle ricerche sul blocco marittimo al confine con la Grecia, conosciuto come "Joni 5" (Ionio 5), il governo "Berisha" non è in grado a stabilire in via definitiva le coordinate a cui potrà operare questa società. Tuttavia, il Governo specifica che le coordinate esatte, in cui saranno attuate le perforazioni per la ricerca dipenderanno dalla sorte dell'accordo intergovernativo Albania-Grecia sul confine delle acque marittime, sottolineando che questi confini potranno subire anche delle modifiche. "Con l`entrata in vigore dell'accordo intergovernativo Albania-Grecia per il confine della acque marittime, saranno revisionate le coordinate del confine sud-occidentale del blocco 'Joni 5' in mare, riflettendo le coordinate che saranno comprese in questo accordo, mentre qualora risultano essere diverse rispetto a quelle stabilite dal Contratto per la ripartizione della produzione", viene citato sul nuovo contratto con la Capricorn Albania. <br /> Il 13 giugno, il governo albanese ha modificato il contratto per le ricerche di petrolio sul blocco Joni-5, concedendo alcune facilitazioni alla società Capricorn Albania, la quale gestisce la concessione. Come viene sottolineato, il blocco di ricerca è stato dato in concessione nel 2006 alla società MEDOIL PLC (ora Capricorn Albania), la quale a sua volta ha venduto il 15% delle azioni alla società DYAS ALBANIA B.V. Dunque, il governo vede possibile il cambiamento dei confini esistenti degli attuali blocchi di petrolio sul Mare Ionio, qualora l`accordo Albania-Grecia stabilirà altre coordinate. Con il contratto modificato, entrato un giorno fa in vigore, è stato sbloccato il contratto della società petrolifera “Capricorn Albania Limited” dando inizio alle ricerche di petrolio sul mare Ionio, rimaste in sospeso nel 2009. Con il nuovo contratto viene prevista la divisione della produzione per ricerca, sviluppo e produzione degli idrocarburi in Albania, blocco “Joni-5”, firmato tra il Ministero di Economia, Commercio e Energia, e la Capricorn Albania Limited. Le modifiche al contratto prevedono il rinvio del termine di ricerca di petrolio in questa zona, ricerche sospese proprio da quando l`Albania e la Grecia firmarono nel 2009 il patto marittimo sui confini, che in seguito venne respinto dalla Corte Costituzionale. Lo “Joni-5” è il blocco marittimo più meridionale, e parte sulla linea orizzontale che passa dalla punta della penisola di Karaburun, continuando fino al punto più meridionale del`Albania, compreso anche la sezione marittima al di sotto di questa linea orizzontale al confine con Grecia e Italia. <strong>La storia</strong><br /> Inizialmente il contratto è stato firmato con la società britannica “Medoil” nel 2006, ma a seguito delle contestazioni dei greci, l`adozione del contratto è avvenuta dopo 11 mesi, con la decisione Nr. 507, data 8.8.2007. La società britannica doveva effettuare delle perforazioni ad una superficie di 3000 chilometri quadrati, che si estende dalla penisola di Karaburun, l`unica penisola dell`Albania fino alla punta meridionale del Paese, dove iniziano le acque ioniche della Grecia. Secondo il contratto settennale stabilito allora, l`investimento iniziale della società ammontava a 26,5 milioni di dollari, ed in caso di successo, il contratto sarebbe stato prorogato per altri 20 anni. Tuttavia la società andò via nel 2009, senza effettuare alcun investimento. Le azioni vennero vendute alla Capricorn Albania Limited, business attivo incorporato in Scozia. La società Capricorn Albania Ltd, che esercita l`attività sul mare (Joni-5), è una filiale di Cairn Energy, una società riconosciuta a livello internazionale. La Cairn Energy detiene l'85% della proprietà della Joni-5 del contratto per la ripartizione della Produzione (Production Sharing Contract), mentre il restante 15% va alla società Dyas BV (Filiale di SHV Holdings NV). La Cairn ha realizzato prove sismiche per un volume di 400 kmq in modalità 3D, rilevando l'esistenza di una notevole quantità di petrolio in questa regione. <strong>Nuovo contratto </strong><br /> In base al nuovo contratto del Governo con la Capricorn Albania Limited, il periodo di ricerca iniziale sarà di due anni a partire dalla data effettiva, più un altro anno dalla data di entrata in vigore dell'emendamento. Durante i primi tre anni del periodo di ricerca, l'azienda procederà con 400 chilometri quadrati di registrazioni sismiche 3D e con l'elaborazione di un costo di 2 milioni di dollari, nonché la rielaborazione di 100 km sismici 2D, ad un costo di 50 mila dollari. Il terzo periodo di ricerca sarà di 1 anno. Una volta completato il programma di lavoro per il secondo periodo di ricerca, pagando alla AKH l'importo in dollari, in conformità con il contratto, l'azienda avrà la possibilità di estendere il periodo di ricerca per un periodo supplementare di un anno. Il terzo periodo di ricerca, in base all'accordo adottato dalla AKBN (Agenzia Nazionale delle Risorse Naturali), ci sono circostanze particolari che richiedono più tempo per la società al fine di effettuare la giusta attività di ricerca e valutazione. Nel periodo di ricerca, non sarà incluso il periodo di sospensione. Il contratto con le rispettive modifiche prevede che con l'entrata in vigore dell'accordo intergovernativo Albania-Grecia sulle acque marine di frontiera saranno riesaminate le coordinate del confine sud-occidentale del blocco "Joni-5" in mare, riflettendo le coordinate che saranno inserite in questo accordo, qualora risultassero diverse rispetto a quelle specificate nel contratto.
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