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Pristina - Bruxelles ha elaborato un piano riguardante la Telecom e la questione energetica che verrà presentato alla parte serba e a quella kosovara, nel corso della riunione di turno, che si terrà mercoledì 24 luglio. Alcune fonti…
Pristina - Bruxelles ha elaborato un piano riguardante la Telecom e la questione energetica che verrà presentato alla parte serba e a quella kosovara, nel corso della riunione di turno, che si terrà mercoledì 24 luglio. Alcune fonti affidabili del quotidiano Zeri, hanno riferito che la bozza sopraccitata è stata visionata da ambo le parti, ma nessuna delle due si è espressa in merito al contenuto, dal momento che Belgrado continua a contestarla. “Per quanto riguarda la Telecom, la bozza propone alla Serbia, di lavorare con un operatore di telefonia mobile in Kosovo, il che significa utilizzare le frequenze di uno dei due operatori attuali: Vala e Ipko, come nel caso della Z-Mobile o D3. Questa è stata anche la richiesta di Pristina, che Bruxelles ha ritenuto ammissibile per il momento", ha spiegato una fonte del quotidiano sopracitato. La Serbia invece ha chiesto la possibilità di ottenere una licenza in Kosovo per il terzo operatore di telefonia mobile, senza passare attraverso le procedure di gara, come stabilito dalle leggi kosovare. “Continuo a ripetere quanto affermato in precedenza. Un terzo operatore può conferire una licenza tramite un appalto internazionale e in nessun altro modo. La Serbia può anche operare attraverso un operatore virtuale, che non richiede un appalto", ha precisato il Vice Primo Ministro, Edita Tahiri. Inoltre, l'accordo sulla questione energetica, che verrà finalizzato nei prossimi giorni, prevede l'introduzione di una società serba sub-contrattata nel nord del Kosovo, che si occuperà della distribuzione e della fatturazione dell'energia elettrica nei comuni settentrionali - hanno reso noto le fonti dello Zeri. Stando al suddetto quotidiano, la parte serba non riconoscerà la KEDS come distributore dell'energia ed opterà per una sua compagnia. “Il Governo del Kosovo darà la possibilità alla Serbia di creare un'azienda locale nel nord del Paese, che funzionerà come sub-contratta della KEK e provvederà alla fatturazione dell'energia elettrica. L'esecutivo kosovaro ha inoltre richiesto delle garanzie alla parte serba, chiamata ad interrompere l'intervento illegale presso il sistema di trasmissione del Kosovo", hanno spiegato le fonti del quotidiano Zeri.
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