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Zagabria - La Croazia da oggi, lunedì 1° luglio, è il 28esimo Stato membro dell'Unione Europea e le bandiere blu, costituite da stelle dorate disposte in cerchio, sventolano presso i valichi di frontiera con i Paesi dei Balcani…
Zagabria - La Croazia da oggi, lunedì 1° luglio, è il 28esimo Stato membro dell'Unione Europea e le bandiere blu, costituite da stelle dorate disposte in cerchio, sventolano presso i valichi di frontiera con i Paesi dei Balcani occidentali. La Croazia ha celebrato l'adesione all'UE nelle piazze delle città più grandi. Nel corso della cena, tenutasi domenica 30 giugno, organizzata per festeggiare l'ingresso nell'UE, il Presidente della Croazia, Ivo Josipovic, ha dato un caloroso benvenuto alle delegazioni straniere ed ha dichiarato che continuerà ad appoggiare l'integrazione europea di tutti gli Stati dei Balcani occidentali. "Intendiamo appoggiare la vostra prospettiva europea con tutte le nostre forze. Uno dei principali obiettivi politici della Croazia consiste nell'assicurare la pace ed il progresso a favore dei cittadini", ha affermato Josipovic. Anche il Primo Ministro croato, Zoran Milanovic ha salutato le delegazioni straniere ed ha riferito che l'Europa è costituita da gente razionale, consapevole del proprio ruolo e di quello del proprio Paese nel mondo. "Rimarremo al nostro posto ma con nuove responsabilità. Adesso dobbiamo dare una mano alla Regione", ha annunciato Milanovic il quale si è detto consapevole delle relazioni fredde con la Serbia, il Montenegro e la Bosnia ed Erzegovina a causa dell'ultimo conflitto, le quali non impediranno al Paese di fungere da ponte verso un futuro migliore per la Regione. Il Presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barros, dando il benvenuto alla Croazia nell'Unione Europea, ha ricordato il suo spirito totalmente democratico, nel quale vengono rispettati i diritti fondamentali che consentono, a questo Stato, di sfruttare tutti i benefici offerti dall'UE. A sua volta il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha dichiarato che l'ingresso della Croazia nell'UE sancisce l'inizio di un nuovo capitolo per i Balcani occidentali e rappresenta la pietra miliare sul cammino europeo della Regione. In quest'occasione i riflettori sono stati puntati sulla rappresentanza serba e sul Presidente Tomislav Nikolic, giunto per la prima volta in Croazia. Nikolic a Zagabria ha incontrato anche i rappresentanti della comunità serba, i deputati presso il Parlamento croato ed i presidenti delle organizzazioni e delle istituzioni serbe nonché il Presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman. Il Primo Ministro serbo, Ivica Dacic, prendendo in esame i prossimi passi legati alle integrazioni europee, ha spiegato che la Serbia non ha tempo da perdere. "La volontà della Serbia consiste nell'aderire all'UE tra quattro o cinque anni al massimo. Non vogliamo che questo processo duri all'infinito", ha evidenziato Dacic. Ricordiamo che anche il capo della diplomazia serba, Ivan Mrkic ha preso parte all'evento ed ai margini della cerimonia, ha incontrato il Ministro degli Esteri del Kosovo, Enver Hoxhaj. Nella mattinata di lunedì 1° luglio, il Presidente Ivo Josipovic, ha organizzato una colazione di lavoro, non ufficiale, con i Presidenti di Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Albania e Kosovo che hanno partecipato alla cerimonia di ingresso della Croazia nell'Unione Europea. Questa riunione è stata il frutto di un'idea di Ivo Josipovic e del Presidente della Slovenia, Borut Pahor, intenti ad incentivare la cooperazione regionale. La promozione della collaborazione regionale, ha ricevuto l'appoggio della maggior parte dei Paesi dell'UE, fra i quali la Gran Bretagna, la Germania e la Francia. Questa sta a sottolineare la prontezza dei politici a favore dell'espansione nonché la volontà, da parte dei Paesi della Regione, di risolvere le questioni aperte - è quanto comunicato dall'ufficio del Presidente croato.
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