Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il lato montenegrino e quello bosniaco, in 40 anni circa, non sono riusciti a trovare un consenso in merito ai ricavi e all'energia elettrica che appartengono al Montenegro con la valorizzazione del Lago di Bileca. L'accordo tra il…
Podgorica - Il lato montenegrino e quello bosniaco, in 40 anni circa, non sono riusciti a trovare un consenso in merito ai ricavi e all'energia elettrica che appartengono al Montenegro con la valorizzazione del Lago di Bileca. L'accordo tra il Sindaco del Comune di Niksic, Veselin Grbovic ed i membri della HE Trebisnjica, presenta come data il 1967, l'anno in cui hanno preso il via i lavori riguardanti la realizzazione delle centrali presso il Lago di Bileca. In seguito alla costruzione e all'entrata in funzione delle centrale idroelettrica a Grncarevo (HE Trebinje I), una parte del territorio montenegrino ha subito degli allagamenti per rispondere alla necessità di idro-accumulazione del Lago di Bileca, senza il consenso, allora obbligatorio, dell'Assemblea della Repubblica Socialista di Montenegro. Il Comune di Niksic ed i membri della HE Trebisnjica, facente capo alla Elektroprivreda della Repubblica Srpska, hanno raggiunto un accordo, in base al quale, tale centrale, ogni anno, verserà al Comune montenegrino circa 300.000 euro, cioè 3 milioni di euro per gli ultimi dieci anni, a causa dell'utilizzo delle acque del Lago di Bileca. "Abbiamo svolto delle riunioni con i responsabili della HE Trebisnjica ed abbiamo trovato un accordo, grazie al quale andremo ad aumentare il bilancio comunale. In base alle misurazioni catastali, la Commissione comune ha stabilito che, il 17,2% del territorio del Lago di Bileca appartiene al Comune di Niksic", ha dichiarato Grbovic. Stando alle sue parole, la Legge della RS, permette di ottenere un risarcimento per l'utilizzo delle acque a seconda della quantità di energia elettrica prodotta nelle centrali. In questo modo, ogni anno, nelle tasche del Comune di Niksic, finiranno minino 300.000 euro. "Dato che la legge è stata adottata nel 2003, il Comune di Niksic potrà beneficiare di circa 3 milioni di euro", ha riferito Grbovic, aggiungendo il che Governo non ha svolto dei negoziati con la RS sull'utilizzo delle acque ma sul risarcimento dell'energia elettrica prodotta. Il Sindaco del Comune montenegrino ha consegnato al Ministero dell'Agricoltura la proposta dell'accordo relativo all'utilizzo delle risorse naturali ed ha chiesto al suddetto Dicastero di presentare tale documento al Governo. Se l'esecutivo appoggerà la conclusione dell'accordo, il rimborso finirà direttamente nel bilancio del Comune di Niksic. Per la conclusione del contratto, ovviamente, sarà necessario ancora del tempo ed in base alla proposta consegnata, la HE Trebisnjica, dovrà provvedere immediatamente al risarcimento iniziando dal 2003, l'anno in cui la legge precedentemente menzionata è stata approvata nella RS.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.