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Belgrado - Le compagnie serbe sono state invitate a realizzare alcuni importati progetti infrastrutturali in Iraq, il valore dei quali, almeno nella prima fase, si aggira intorno ai 240 milioni di dollari - ha annunciato, mercoledì 12 giugno, il…
Belgrado - Le compagnie serbe sono state invitate a realizzare alcuni importati progetti infrastrutturali in Iraq, il valore dei quali, almeno nella prima fase, si aggira intorno ai 240 milioni di dollari - ha annunciato, mercoledì 12 giugno, il Ministro delle Costruzioni della Serbia, Velimir Ilic. Quest'ultimo, dopo il ritorno della delegazione composta da 45 imprenditori serbi, recatisi in Iraq per una visita di lavoro, ha dichiarato che gli affari, entro la fine dell'anno, potrebbero raggiungere quota 1,5 miliardi di dollari. "Le società serbe sono famose in Iraq perché, in passato hanno costruito, con professionalità: ponti, palazzi, strade e centrali elettriche. Questo Paese desidera dunque portare avanti tale collaborazione. Tanto per cominciare ci hanno chiesto di realizzare due progetti, ognuno dal valore di 120 milioni di euro", ha riferito il Ministro Ilic, il quale ha aggiunto che, alcune compagnie, hanno ricevuto il suddetto invito come la Jugoimport SDPR, che ha già una filiale in Iraq, la Saobraćajni institut CIP d.o.o., l'Institut za puteve a.d. (Istituto per le strade) e l'Energoprojekt, la quale, con molte probabilità, costruirà centrali a mazut e gas. Anche la Mostogradnja è stata interpellata, sebbene abbia dei problemi in Iraq, tanto che una parte del suo lavoro dovrà essere svolta dall'Energoprojekt. Inoltre la proposta è stata avanzata alla Ivan Milutinovic - PIM e alle compagnie private, le quali, formando un consorzio, potranno presentarsi sul mercato iracheno riscuotendo un certo successo - ha spiegato Ilic. Il Direttore generale dell'Energoprojekt, Vladimir Milanovic, ha sottolineato l'importanza della cooperazione con l'Iraq, il cui esito dipenderà dall'organizzazione delle compagnie. Questi ha ricordato che l'Energoprojekt ha firmato già un memorandum di cooperazione. A sua volta il rappresentante della BK grupa, Dragomir Karic, ha reso noto che gli iracheni sono molto interessati al progetto Venezia, dal valore di 1,5 miliardi di dollari e sperano che venga realizzato il prima possibile. Si tratta di un grande disegno, che abbraccia un'area di un milione di metri quadrati, lungo il fiume Tigri e prevede la costruzione di: palazzi, centri commerciali, ospedali, scuole, canali e gondole. Dal canto suo il Direttore della CIP, Milutin Ignjatovic ha dichiarato che, il suo Istituto, è pronto ad elaborare la documentazione di progetto controllando i disegni in Iraq e non solo. Infine Zoran Bajovic, dalla Camera di Commercio della Serbia (PKS) ha annunciato che l'Iraq importa anche prodotti legati all'agricoltura e all'industria alimentare, pertanto, tutte le compagnie interessate sono le benvenute in questo Paese, dove gli imprenditori, potranno recarsi per effettuare un sopralluogo, grazie ad un visto valido per un solo giorno.
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