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Sarajevo - L'Agenzia statale di investigazione e di protezione della BiH (SIPA) sta indagando sulla partenza organizzata dei cittadini bosniaci per la Siria. Infatti, la SIPA sta investigando su 8 persone legate alla partenza organizzata dei cittadini…
Sarajevo - L'Agenzia statale di investigazione e di protezione della BiH (SIPA) sta indagando sulla partenza organizzata dei cittadini bosniaci per la Siria. Infatti, la SIPA sta investigando su 8 persone legate alla partenza organizzata dei cittadini bosniaci verso la prima linea del fronte in Siria, aderendo alle organizzazioni terroristiche vicine a Al-Qaeda. Il quotidiano "Glas Srpske", mercoledì 22 maggio, ha pubblicato che SIPA ha aperto un fascicolo su otto agenti per la guerra in Siria di Sarajevo, di Zenica e di Mostar, e ha annunciato una vera indagine su questo caso che sarà svolta in cooperazione con la Procura della BiH. L'Agenzia statale afferma anche la stessa ha avviato alcune attività in conformità con la strategia per la lotta al terrorismo. I media federali affermano che i cittadini della BiH nella jihad in Siria partono grazie all'appoggio del leader della Comunità salafita a Gornja Maoca, Nusret Imamovic, e grazie anche all'intermediario, uno studente siriano, Dzevad Golos, di Mostar. Le attività vengono finanziate dalla Giordania e dall'Egitto, afferma una fonte vicina all'indagine, la quale ha aggiunto che sia l'elenco dei musulmani bosniaci che quello della jihad in Siria sono partiti su iniziativa di Imamovic. Sembra che tutti quelli che sono partiti per la Siria precedentemente hanno ricevuto dei soldi da Imamovic. Sul campo di battaglia siriana sono partiti 52 membri del movimento salafita in BiH, e di solito hanno aderito alla unità En-Nusreta, che l'amministrazione degli Stati Uniti indica come l'organizzazione terroristica legata a Al Qaeda. I volontari che partecipano alla guerra in Siria sono riuniti nella città turca Antakiji, e poi proseguono verso il confine turco-siriano. In Siria entrano illegalmente nel valico di frontiera a Bab el-Hava, e poi vengono raggruppati nella città di Sarmad in Siria, dove viene eseguita la formazione religiosa per i seguaci del Libero esercito siriano. Ricordiamo che anche il quotidiano croato "Vecernji list" aveva scritto un articolo sull'avviso lanciato dall'ambasciatore americano alla BiH di prendere le distanze dall'Iran.
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