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Podgorica - Il Partito Liberale, ha rescisso, temporaneamente, l'accordo di coalizione con il Partito Democratico Socialista (DPS) e sembra che, anche l'altro partito di minoranza agirà in questo modo, perché il DPS non sta rispettando…
Podgorica - Il Partito Liberale, ha rescisso, temporaneamente, l'accordo di coalizione con il Partito Democratico Socialista (DPS) e sembra che, anche l'altro partito di minoranza agirà in questo modo, perché il DPS non sta rispettando le promesse fatte sulla carta. Il deputato del partito albanese Forca, Genci Nimanbegu, nel corso dell'intervista, rilasciata al quotidiano Dnevne novine, ha dichiarato che, finora, non sono stati attuati gli accordi sanciti con la formazione della coalizione, pertanto gli organi di partito si riuniranno per analizzare cosa è stato fatto fino a questo punto e decidere in merito al comportamento da assumere verso la coalizione governativa. "Cinque mesi fa abbiamo firmato un accordo ed ancora non sono state intraprese delle misure di qualità. Tutto avviene in maniera troppo lenta", ha spiegato Nimanbegu. Con le elezioni di ottobre 2012, il DPS ha ottenuto la maggioranza assoluta grazie all'accordo di coalizione con i partiti: HGI, BS e Forca. La colazione del Montenegro Europeo si è aggiudicata 39 mandati ma per formare il Governo ne servivano 41 perciò i partiti di minoranza hanno rappresentato la salvezza dell'alleanza. Ricordiamo che l'accordo stipulato prevede il miglioramento dello status delle minoranze in Montenegro, il miglioramento della qualità della vita nei Comuni sottosviluppati e l'accelerazione delle integrazioni euro-atlantiche ed europee. Tuttavia Nimanbegu ha affermato che il suo partito, non si aspetta il rispetto degli accordi, da parte del DPS. Stando alle parole di Nimanbegu, è previsto un termine la cui scadenza si ha in corrispondenza del quinto mese dalla firma dell'accordo. Questi ha preferito non esprimersi in merito alle mosse della fazione albanese la quale potrebbe abbandonare la coalizione con il DPS. Gli albanesi non sono gli unici ad essere insoddisfatti del DPS. Anche la deputata di Iniziativa civile croata HGI, Ljerka Dragicevic si è detta scontenta, perché tale minoranza non è sufficientemente rappresentata negli organi statali. Quest'ultima è comunque ottimista e crede che, nel corso del prossimo mandato, verrà risolta la questione. L'insufficiente rappresentanza dei croati nelle istituzioni statali non è l'unica obiezione riscontrata. Inoltre Dragicevic ha criticato il capo negoziatore per l'adesione del Montenegro all'Unione europea Andrija Pejovic dicendo che dovrebbe darsi da fare per le integrazioni. Queste obiezioni sono personali e non del partito.
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