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Sarajevo - La Elektroprenos BiH, è l'unica società comune a livello statale, che è rimasta praticamente bloccata da quando è stata fondata, nel lontano 2006. Infatti, a causa della mancanza di un accordo politico…
Sarajevo - La Elektroprenos BiH, è l'unica società comune a livello statale, che è rimasta praticamente bloccata da quando è stata fondata, nel lontano 2006. Infatti, a causa della mancanza di un accordo politico sulla Elektroprenos, i 300 milioni di KM sono rimasti depositati sul conto della società e non è stato avanzato nessun investimento nella rete e nei nuovi progetti energetici, nonostante la loro urgenza. La Elektroprenos ha ottenuto fondi di finanziamento sulla base dei diritti di trasmissione dell'energia elettrica e il suo lavoro viene pagato da tutti i cittadini della BiH attraverso l'emissione di bollette energetiche. Lo scopo dell'esistenza di queste società è quello di investire il denaro raccolto nella manutenzione della rete di trasmissione e nella creazione di strutture necessarie all'operatività. Ricordiamo che la Elektroprenos è una società nella quale il Governo della RS ha il 41,1% del capitale, mentre il resto, cioè il 58,9% appartiene al Governo della FBiH. I problemi sorti nella gestione della società sono iniziati subito dopo la fondazione, a causa di uno statuto che viola la legge di costituzione delle società. Questi problemi di anno in anno sono diventati sempre più grandi, e ora minacciano la stabilità energetica della BiH, nel cui sistema di trasmissione dell'elettricità da oltre sei anni sono attesi gli investimenti necessari. I problemi della Elektroprenos possono essere suddivisi in tre principali fattori: problemi di gestione della società, pianificazione uniforme, sviluppo della rete di trasmissione e problemi del numero degli impiegati. Infatti, prima della fondazione della società comune, le due entità bosniache con un minore numero di impiegati svolgevano i lavori di manutenzione del sistema elettrico con più efficacienza. Il problema maggiore ora è rappresentato dalla mancanza di un accordo sugli investimenti: la RS chiede investimenti secondo un rapporto di proprietà 41,1:58,9% per la FBiH, mentre la Federazione chiede investimenti secondo il rapporto dei fondi raccolti dalle tariffe, cioè che il 66% dei fondi devono essere investiti nella FBiH e il 34% nella RS. Comunque, in assenza di un ufficio di coordinamento della Elektroprenos, traggono un profitto solo le banche nelle quali è depositata una parte dei fondi di questa società. L'ultimo tentativo di sbloccare la Elektroprenos è avvenuto a febbraio del 2012 quando i Premier delle due entità, Nermin Nikisc e Aleksandar Dzombic, avevano concordato i principi secondo i quali la società era stata sbloccata. Secondo l'accordo Niksic- Dzombic dovevano essere realizzati investimenti secondo il rapporto di proprietà, e dovevano essere apportate delle modifiche allo statuto della società, al piano di investimento, e alla nuova amministrazione. Tuttavia, finora nulla di tutto ciò è stato fatto. <br /> A riguardo è intervenuta anche la Commissione Europea (CE) che ha chiesto alle autorità bosniache, di impedire il ritiro di quasi 100 milioni di euro dai fondi della Elektroprenos per essere trasferiti nei bilanci delle due entità. La sessione dell'Assemblea degli azionisti della Elektroprenos, che doveva essere tenuta a febbraio di quest'anno è stata prorogata su richiesta delle autorità della FBiH. Comunque, la sessione finora non è mai stata svolta. L'ultima sessione relativa alla situazione della Elektroprenos è stata quella del Consiglio amministrativo, tenuta lo scorso, 18 aprile. Il tema era la discussione del Programma degli affari e degli investimenti per i prossimi 3 anni, periodo entro il quale nella rete di trasmissione dell'energia dovranno essere investiti circa 450 milioni di euro. Il Ministro dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere del Governo della RS, martedì, 23 aprile, ha avvertito che l'attuale situazione nel sistema di trasmissione dell'energia in BiH richiede un intervento urgente. "Se la Elektroprenos non inizierà da subito la costruzione della rete di trasmissione dell'elettricità che sarà prodotta nei sistemi energetici come per esempio avviene nella centrale termica di Stanari, nella "Ugljevik 3" e nella centrale sul fiume Drina, la RS fonderà il proprio operatore per la trasmissione dell'elettricità", ha concluso Kovacevic, aggiungendo che il Governo della RS desidera che la Elektroprenos sia una società efficace, non solo a livello statale ma anche verso le entità.
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