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NOTIZIE · OI-302297 · 23/04/2013 23:10:00 · 4807 g fa4 min lettura
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RS fonderà il proprio operatore per la trasmissione della elettricità

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - La Elektroprenos BiH,  è l'unica società comune a livello statale, che è rimasta praticamente bloccata da quando è stata fondata, nel lontano 2006. Infatti, a causa della mancanza di un accordo politico…

Sarajevo - La Elektroprenos BiH, &nbsp;&egrave; l&#39;unica societ&agrave; comune a livello statale, che &egrave; rimasta praticamente bloccata da quando &egrave; stata fondata, nel lontano 2006.&nbsp;Infatti, a causa della mancanza di un accordo politico sulla Elektroprenos, i 300 milioni di KM sono rimasti depositati sul conto della societ&agrave; e non &egrave; stato avanzato nessun investimento nella rete e nei nuovi progetti energetici, nonostante la loro urgenza. La Elektroprenos ha ottenuto fondi di finanziamento sulla base dei diritti di trasmissione dell&#39;energia elettrica e il suo lavoro viene pagato da tutti i cittadini della BiH attraverso l&#39;emissione di bollette energetiche. Lo scopo dell&#39;esistenza di queste societ&agrave; &egrave; quello di &nbsp;investire il denaro raccolto &nbsp;nella manutenzione della rete di trasmissione e nella creazione di strutture necessarie all&#39;operativit&agrave;. Ricordiamo che la Elektroprenos &egrave; una societ&agrave; nella quale il Governo della RS ha il 41,1% del capitale, mentre il resto, cio&egrave; il 58,9% appartiene al Governo della FBiH. I problemi sorti nella gestione della societ&agrave; sono iniziati subito dopo la fondazione, a causa di uno statuto che viola la legge di costituzione delle societ&agrave;. Questi problemi di anno in anno sono diventati sempre pi&ugrave; grandi, e ora minacciano la stabilit&agrave; energetica della BiH, nel cui sistema di trasmissione dell&#39;elettricit&agrave; da oltre sei anni sono attesi gli investimenti necessari.&nbsp;I problemi della Elektroprenos possono essere suddivisi in tre principali fattori: problemi di gestione della societ&agrave;, pianificazione uniforme, sviluppo della rete di trasmissione e problemi del numero degli impiegati. Infatti, prima della fondazione della societ&agrave; comune, le due entit&agrave; bosniache con un minore numero di impiegati svolgevano i lavori di manutenzione del sistema elettrico con pi&ugrave; efficacienza. Il problema maggiore ora &egrave; rappresentato dalla mancanza di un accordo sugli investimenti: la RS &nbsp;chiede investimenti secondo un rapporto di propriet&agrave;&nbsp;41,1:58,9% per la FBiH, mentre la Federazione chiede investimenti secondo il rapporto dei fondi raccolti dalle tariffe, cio&egrave; che il 66% dei fondi devono essere investiti nella FBiH e il 34% nella RS. Comunque, in assenza di un ufficio di coordinamento della Elektroprenos, traggono un profitto solo le banche nelle quali &egrave; depositata una parte dei fondi di questa societ&agrave;.&nbsp; L&#39;ultimo tentativo di sbloccare la Elektroprenos &egrave; avvenuto a febbraio del 2012 quando i Premier delle due entit&agrave;, &nbsp;Nermin Nikisc e Aleksandar Dzombic, &nbsp;avevano concordato i principi secondo i quali la societ&agrave; era stata sbloccata. Secondo l&#39;accordo Niksic- Dzombic dovevano essere realizzati investimenti secondo il rapporto di propriet&agrave;, e dovevano essere apportate delle modifiche allo statuto della societ&agrave;, &nbsp;al piano di investimento, &nbsp;e alla nuova amministrazione. Tuttavia, finora nulla di tutto ci&ograve; &egrave; stato fatto.&nbsp;<br /> &nbsp; A riguardo &egrave; intervenuta anche la Commissione Europea (CE) che ha chiesto alle autorit&agrave; bosniache, di impedire il ritiro di quasi 100 milioni di euro dai fondi della Elektroprenos per essere trasferiti nei bilanci delle due entit&agrave;. &nbsp;La sessione dell&#39;Assemblea degli azionisti della Elektroprenos, che doveva essere tenuta a febbraio di quest&#39;anno &egrave; stata prorogata su richiesta delle autorit&agrave; della FBiH. Comunque, la sessione finora non &egrave; mai stata svolta. L&#39;ultima sessione relativa alla &nbsp;situazione della Elektroprenos &egrave; stata &nbsp;quella del Consiglio amministrativo, tenuta lo scorso, 18 aprile. Il tema era la discussione del Programma degli affari e degli investimenti per i prossimi 3 anni, periodo entro il quale nella rete di trasmissione dell&#39;energia dovranno essere investiti circa 450 milioni di euro.&nbsp; Il Ministro dell&#39;Industria, dell&#39;Energia e delle Miniere del Governo della RS, marted&igrave;, 23 aprile, ha avvertito che l&#39;attuale situazione nel sistema di trasmissione dell&#39;energia in BiH richiede un intervento urgente. &quot;Se la Elektroprenos non inizier&agrave; da subito la costruzione della rete di trasmissione dell&#39;elettricit&agrave; che sar&agrave; prodotta nei sistemi energetici &nbsp;come per esempio avviene nella centrale termica di Stanari, &nbsp;nella &quot;Ugljevik 3&quot; e nella centrale sul fiume &nbsp;Drina, la RS fonder&agrave; il proprio operatore per la trasmissione dell&#39;elettricit&agrave;&quot;, ha concluso &nbsp;Kovacevic, aggiungendo che il Governo della RS desidera che la Elektroprenos &nbsp;sia una societ&agrave; efficace, non solo a livello statale ma anche verso le entit&agrave;.&nbsp;

§Dispaccio riservato

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Strumenti del dispaccio
Entità
14
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 1 paese coinvolto
Altri luoghi citati (non mappati): Federazione della Bosnia ed Erzegovina · Rijeka · Niksic · Ugljevik · Sarajevo
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