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Zagabria - Il carbone è una fonte di energia assolutamente accettabile per la centrale termica Plomin C, a livello tecnico, economico ed ecologico - è quanto stabilito dai partecipanti al dibattito sulla centrale termica Plomin C - il sistema…
Zagabria - Il carbone è una fonte di energia assolutamente accettabile per la centrale termica Plomin C, a livello tecnico, economico ed ecologico - è quanto stabilito dai partecipanti al dibattito sulla centrale termica Plomin C - il sistema elettro-energetico, l'economia e l'ambiente. La discussione si è tenuta su iniziativa della parte croata del Consiglio internazionale per i grandi sistemi elettro-energetici - HRO CIGRE e del quotidiano Vecernji list.<br /> "Il carbone è un'ottima risorsa per la produzione di energia elettrica", ha sottolineato Zeljko Tomsic, professore presso la Facoltà di Ingegneria Elettronica ed Informatica. Tomsic ha dichiarato che i vantaggi del carbone sono: la grande disponibilità e l'accettabilità del prezzo, avente delle oscillazioni inferiori rispetto a quello del petrolio e del gas. Stando alle parole di Mladen Zeljko dall'Istituto energetico Hrvoje Pozar, il carbone, a differenza del gas, è la fonte di energia più economica per le centrali termiche e può essere ecocompatibile grazie alle tecniche moderne di combustione.<br /> Zeljko Tomsic ha riferito che, il nuovo blocco della centrale termica Plomin al carbone, occupa una posizione rilevante nel sistema elettro-energetico della Croazia ed è il risultato dei piani di sviluppo energetico degli ultimi 20 anni. A sua volta Vladimir Jelavic, dall'Istituto croato per l'energetica e la protezione dell'ambiente - EKONERG, ha affermato che, la centrale termica Plomin C non avrà nessuna ripercussione sulla rete ecologica e l'effetto negativo sull'aria sarà inferiore rispetto agli standard europei. La Hrvatska elektroprivreda (HEP) è coinvolta nella scelta del partner strategico della Plomin C, nella quale sono previsti investimenti pari a 800 milioni di euro ed una potenza installata di 500 MW, andando a sostituire il blocco attuale della Plomin 1 che ha una potenza di 125 MW.
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