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Pristina – Le irregolarità nei bandi delle gare continuano a rappresentare un ostacolo alla realizzazione di grandi progetti nel Paese come quello riguardante la creazione del Centro Nazionale dei Dati. L'ultimo appalto in merito alla…
Pristina – Le irregolarità nei bandi delle gare continuano a rappresentare un ostacolo alla realizzazione di grandi progetti nel Paese come quello riguardante la creazione del Centro Nazionale dei Dati. L'ultimo appalto in merito alla realizzazione di questo disegno, che è stato trascurato per diversi anni, sta per concludersi con la vittoria della società che ha presentato un'offerta più alta delle altre, di almeno 221 mila euro. Stando ai documenti in possesso del quotidiano Koha, la concessione verrà data al consorzio, “Asseco SEE Sh.p.l, N.T.Interadria ed Asseco SEE DOOEL”, che è il terzo nella lista con un'offerta di 1.289.952 euro. Nel corso della gara la proposta più conveniente è stata presentata dal consorzio “Botek shpk dhe FMC group”, che ha offerto 1.068.728 euro. Mentre al secondo posto, in termini di convenienza, con 80 mila euro in meno, si è classificata la compagnia “Promt Slovenia, Promt Prishtina e Cactus”. I primi due consorzi sono composti da società sloveno-kosovare mentre il terzo è macedone-kosovaro.<br /> L'appalto per la costruzione del Centro Nazionale dei Dati rientra nel progetto della Banca Mondiale attraverso la procurazione congiunta tra quest'ultima, il Ministero delle Finanze ed il Ministero per la Pubblica Amministrazione. Le relative procedure si sono basate sulle formule della Banca Mondiale, mentre la commissione composta dai due Ministeri ha avviato i lavori nel settembre 2012. Ricordiamo che al tender hanno partecipato 11 società e le due più convenienti hanno presentato i loro reclami per contestare l'ingiusta squalifica dalla gara.
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