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Zagabria - Le organizzazioni non governative (ONG) per i diritti umani, hanno protestato, a Zagabria, lunedì 11 marzo, a causa della visita del Presidente azero Ilham Aliyev. "Volevamo informare i giornalisti, le élite politiche ed il…
Zagabria - Le organizzazioni non governative (ONG) per i diritti umani, hanno protestato, a Zagabria, lunedì 11 marzo, a causa della visita del Presidente azero Ilham Aliyev. "Volevamo informare i giornalisti, le élite politiche ed il pubblico in generale, in merito alla situazione preoccupante dei diritti umani in Azerbaigian, quali la libertà di espressione e di opinione politica", ha affermato Sandra Bencic dal Centro Studi sulla Pace (Centra za mirovne studije - <a href="http://www.cms.hr/">Csm.hr</a> ) di Zagabria, spiegando che, negli ultimi dieci anni, diversi cittadini dell'Azerbaigian sono finiti in carcere per aver manifestato un'idea politica diversa da quella del Presidente azero. Tramite una lettera di protesta ha preso la parola anche l'organizzazione di Zagabria per i diritti umani, Casa dei diritti umani (Kuca ljudskih prava - <a href="http://www.kucaljudskihprava.hr/">Kucaljudskihprava.hr</a>). Il Presidente del Comitato direttivo della Kuca ljudskih prava, Sanja Sarnavka, ha dichiarato in un comunicato (<a href="http://www.kucaljudskihprava.hr/novosti/veliko-nadmetanje-izjava-povodom-dolaska-predsjednika-azerbejdzana">Nota stampa</a>) che le manifestazioni sono dovute al fatto che le autorità croate, stanno negando la violazione dei diritti umani in Azerbaigian. "Vi sono svariati esempi di violazioni dei diritti dell'uomo. Nel mese di febbraio, ad esempio, in Azerbaigian è stata adottata la legge che impedisce lo svolgimento delle attività da parte delle organizzazioni per i diritti umani ed è stata proibita la registrazione al centro che si occupa di sorvegliare le elezioni affinché si svolgano rispettando gli standard democratici. Tuttavia siamo contenti dell'arrivo del suddetto Presidente", ha riferito Sarnavka. Dalla lettera dell'ONG si apprende che le autorità croate, stipulando degli accordi con i Paesi che violano i diritti umani, si macchiano a loro volta di questo reato. "Abbiamo notato che gli ufficiali azeri sono pronti ad investire ingenti somme di denaro nei progetti di altri Stati per ottenere il loro silenzio di fronte all'inosservanza dei diritti umani in Azerbaigian. Per noi è davvero imbarazzante il mutismo dei politici croati che stanno facendo di tutto per instaurare una certa amicizia con il Presidente azero", è quanto riportato nella dichiarazione dell'organizzazione non governativa Kuca ljudskih prava.
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