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Milano - Il Vice Presidente del Governo della Serbia, Rasim Ljajic si è recato a Milano, per una visita di due giorni al fine di partecipare al Forum Economico degli imprenditori milanesi e della Regione Lombardia. In questa occasione Ljajic ha…
Milano - Il Vice Presidente del Governo della Serbia, Rasim Ljajic si è recato a Milano, per una visita di due giorni al fine di partecipare al Forum Economico degli imprenditori milanesi e della Regione Lombardia. In questa occasione Ljajic ha invitato gli investitori italiani in Serbia, aggiungendo che l'Italia è uno dei poli principali della collaborazione estera della Serbia ed è possibile migliorare questa cooperazione presentandosi insieme sui mercati, al di fuori dell'Unione Europea. "Gli imprenditori italiani che intendono fare affari nel nostro Paese devono tener presente che in Serbia ci sono 600 compagnie italiane con oltre 20.000 operai e profitti pari a 2 miliardi di euro. Pertanto è possibile aumentare gli scambi per quanto riguarda il commercio e gli investimenti", ha aggiunto Ljajic. Secondo quest'ultimo la Serbia offre delle ottime condizioni per gli affari ed ha spiegato che ci sono anche delle sovvenzioni per ogni nuovo posto di lavoro da 4.000 a 10.000 euro nonché degli sgravi fiscali. Ljajic ha illustrato anche i vantaggi degli accordi bilaterali sul libero scambio tra la Serbia la Russia, la Turchia, il Kazakhstan e la Bielorussia, senza tralasciare i negoziati, tuttora in corso, con l'Azerbaigian. Questi ha dichiarato che si tratta di un mercato che coinvolge circa 800 milioni di persone, ed è un'opportunità non indifferente per i Paesi che mirano ad investire in Serbia, la quale ha come obiettivo il ritorno sui mercati dell'Africa e dell'Asia, come quelli dell'Iraq, della Libia e dell'Etiopia che non hanno una produzione agricola interna. <br /> Il Ministro Ljajic ha anche sottolineato le ottime relazioni politiche tra i due Stati, ricordando uno dei primi accordi di partnership strategica risalente al 2009. Il Vice Presidente del Governo serbo ha inoltre ringraziato l'Italia per l'appoggio nel cammino verso l'adesione all'Unione Europea ed ha affermato che l'obiettivo della Serbia, entro il 2013, consiste nell'entrare a far parte dell'organizzazione mondiale del commercio (WTO). Ljajic ha dichiarato che nel Paese ci sono alcune banche italiane che coprono il 25% dell'attività bancaria e delle compagnie assicurative che detengono il 44% del mercato totale. Ci sono anche svariate aziende italiane che operano nel settore energetico, elettronico, tessile ed automobilistico e che occupano i primi posti del mercato serbo. Infine Ljajic ha annunciato che i rispettivi Governi faranno di tutto per migliorare la collaborazione economica con la speranza che gli imprenditori italiani continuino ad investire in Serbia. Al Forum economico di Milano hanno partecipato anche i rappresentanti della Camera di Commercio della Serbia e dell'Agenzia per gli investimenti stranieri e per la promozione dell'esportazione della Serbia (SIEPA), nonché i membri di alcune aziende serbe come la Poliester, la Fruvela, la Javor, la Goma la lajn, la Gradjevinar, la Farmakom, la Vekom. Queste imprese hanno avuto degli incontri bilaterali con le società italiane per discutere sulla possibilità di nuovi investimenti. L'associazione degli imprenditori della Lombardia è una delle più grandi e conta oltre 5.500 compagnie con 300.000 operai.
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