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Belgrado - Le società interessate allo sviluppo delle energie rinnovabili, lo scorso anno hanno manifestato la loro preoccupazione dopo che il Governo della Serbia ha annunciato una riduzione delle tariffe "feed in", tale che alcuni…
Belgrado - Le società interessate allo sviluppo delle energie rinnovabili, lo scorso anno hanno manifestato la loro preoccupazione dopo che il Governo della Serbia ha annunciato una riduzione delle tariffe "feed in", tale che alcuni investitori, propensi a costruire degli impianti eolici, hanno pensato di accantonare l'investimento in Serbia. Il regolamento per i produttori di energia privilegiati è stato definitivamente adottato verso la fine di gennaio. Il lato positivo è che l'incentivo verrà adeguato annualmente tenendo conto del tasso di inflazione nella zona euro. Gli imprenditori si sono detti soddisfatti perché gli incentivi, andranno avanti per 12 anni, come stabilito, anche se è sceso il prezzo d'acquisto e le nuove quote non sono state ben accolte. <br /> Nonostante il nuovo regolamento abbia contribuito alla riduzione del prezzo d'acquisto dell'elettricità ottenuta dalle centrali eoliche da 9,5 a 9,2 centesimi di euro, l'Associazione serba per l'energia eolica (SEWEA) si è compiaciuta del fatto che il Ministero dell'Energia della Serbia abbia accettato la proposta degli investitori circa l'introduzione dell'indicizzazione del tasso secondo l'inflazione nella zona euro. "Questa mossa è stata essenziale per gli investitori che, in questo modo, avranno la possibilità di costruire, mentre la tariffa "feed in" sarà accettabile. Il Ministero ha dunque raggiunto un compromesso adeguato e questo rappresenta un ottimo esempio di collaborazione tra il Governo serbo e l'associazione degli investitori. Grazie a questa manovra la tariffa non verrà ridotta ogni anno. <br /> Ricordiamo che la società americana “Continental Wind Partners” (CWP) ha annunciato, nel mese di ottobre 2012, la possibilità di rinunciare al parco eolico a Kovin se le tariffe "feed in" fossero state ridotte. Stando alle informazioni del portale “eKapija”, pare che la suddetta compagnia non rinunci all'investimento pari a 450 milioni di euro. "Se non ci fosse stato questo compromesso, l’investimento non sarebbe stato conveniente, mentre l’indicizzazione secondo il tasso d’inflazione della zona euro, introdotta dal Ministero, rappresenta per noi un’ottima notizia, pertanto potremo portare avanti il nostro progetto", ha riferito Ana Brnabić, il Direttore della CWP. Entro la fine del 2015 sarà sovvenzionato l'acquisto dell'elettricità dalle centrali eoliche per una potenza di 300 MW e questo valore salirà di altri 200 MW , grazie alle centrali eoliche che verranno costruite fino al 2020.<br />
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