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NOTIZIE · OI-299301 · 04/01/2013 23:10:00 · 4914 g fa4 min lettura
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Contratto con consorzio italiano in ritardo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Nonostante l'accordo sia stato firmato nell'aprile del 2012 sulla costruzione del Terminal container sulla Costa di Zagabria (Zagrebacka Obala), il progetto è ancora in ritardo per oltre sette mesi. Il problema è sorto dal…

Zagabria - Nonostante l'accordo sia stato firmato nell'aprile del 2012 sulla costruzione del Terminal container sulla Costa di Zagabria (Zagrebacka Obala), il progetto è ancora in ritardo per oltre sette mesi. Il problema è sorto dal pagamento anticipato all'Unione delle imprese italiane che realizzerà la costruzione e il contratto. Senza questo saldo, l'Accordo non potrà essere messo in atto, ed oltre la firma del contratto niente altro potrà essere realizzato. Il termine della scadenza è previsto per aprile del 2016, una data che preoccupa molto essendo collegato ad altri importanti progetti. Primo fra tutti il progetto delle ferrovie nel centro di Rijeka, la stazione ferroviaria a Mala Mlaka, e la costruzione dell'Autostrada d-403 che dovrà essere in messa funzione per il  terminal di carico di container e che dopo la sua costruzione dovrà collegare Skurinje a Zagrebacka Obala. Il progetto del valore di 70,58 milioni di euro è stato ottenuto dal consorzio italiano costituito da Fincosit-Nuova Co., Ed.Mar.-Impresa di Costruzioni di Giuseppe Maltauro, nonché dall'azienda croata Osijek Koteks, che solo per un breve periodo, prima della bancarotta e del subentro del nuovo proprietario  Alpina Bau, ha espresso interesse a partecipare al piano. L'assenza della Osijek Koteks significa che il contratto dovrà essere subito cambiato. La modifica del contratto, a causa del grande investimento che doveva approvare la Banca Mondiale, alla fine ha portato all'approvazione di un pagamento anticipato di soli 10,5 milioni di euro.  Per quanto riguarda le imprese italiane, era necessario risolvere le questione connesse ai tassi di interesse collegati al pagamento anticipato, ma anche questo è stato risolto. Tutte le problematiche sono state risolte alla fine del 2012, e in questo modo possiamo dire che il contratto è stato avviato dall'inizio del 2013. Il direttore di Lucka uprava, Vlado Mezak, ha spiegato che tutto questo ha preso troppo tempo. Il ritardo del progetto, a suo parere, non è un grande problema, perché ancora può essere fare tutto in tempo, mentre aggiunge che sono state previste alcune condizioni e il progetto Zagrebacka obala non sarà finito proprio per la data della scadenza. Il tempo previsto per la costruzione purtroppo non è stato sfruttato, ma nel 2013 sarà pronto il certificato per la costruzione e questo significa che non saranno apportati ulteriori cambiamenti. Entro la fine del 2013 dovrà iniziare la costruzione del terminale, ma sarà possibile costruire il terminale entro la fine del 2016, quando scadrà l'accordo con la Banca Mondiale. Dopo la bancarotta di Osijek Koteks, è stato previsto l'appuntamento con le imprese italiane, dichiarato che anche loro sono responsabili per il loro partner che saranno responsabili per ogni ritardo, ha continuato Mezak, e ha aggiunto che nella fase di pianificazione del progetto gli italiani collaboreranno con la Rijekaprojekat. Alla domanda se sarà dichiarato un nuovo fallimento del progetto, Mezak ha risposto di no. "Non sarà dichiarato il fallimento, perché questo è un grande progetto che si collega ad altri importanti, come l'Autostrada d-403 e il progetto delle ferrovie", ha concluso Mezak. Zagrebacka obala è il più importante progetto di Rijeka Gateway firmato con la Banca Mondiale nel 2003. Con l'impresa giapponese Kajima è stato firmato il contratto nel 2006, ma dopo qualche anno il contratto è stato rescisso perché il costruttore ha affermato che le condizioni per la costruzione (acquisto del terreno) non sono favorevoli. L'obiettivo era il prolungamento di Brajdice, ma nel mentre è stato preparato anche il progetto Zagrebacka obala, che era sotto il controllo dell'ex direttore di Lucka uprava, Bojana Hlace. Col modello del progetto era possibile andare avanti anche dopo il cambio della dirigenza nella Lucka uprava, che ha preparato la firma del contratto, e delle autorità nel Paese. Con il contratto è prevista la costruzione del terminale e della costa con una lunghezza di 400 metri, e ancora 280 metri dovranno essere finanziati dalla partnership pubblico-privata, in cui molte imprese hanno manifestato il loro interesse a partecipare a questo progetto e a quello della Zagrebacka obala.

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Aziende
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