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Pristina / Stoccarda - I promotori del Fondo della Repubblica del Kosovo in Germania, si sono rivolti al Procuratore Generale della Repubblica d'Albania, Adriatik Llalla al fine di avviare delle indagini sulla “Dardania Bank” a Tirana.…
Pristina / Stoccarda - I promotori del Fondo della Repubblica del Kosovo in Germania, si sono rivolti al Procuratore Generale della Repubblica d'Albania, Adriatik Llalla al fine di avviare delle indagini sulla “Dardania Bank” a Tirana. Nella lettera, secondo kosovainfo, è riportato "Crediamo che siete a conoscenza del fatto che la diaspora kosovara negli anni '90 nell'Europa occidentale, negli Stati Uniti ed in Australia, ha raccolto i primi fondi legali per venire incontro alla popolazione, alle istituzioni della Repubblica del Kosovo fornendo aiuti durante la guerra per la libertà e l'indipendenza".<br /> "Sempre in quegli anni, è nata a Tirana anche la "Dardania Bank", la quale per diverso tempo, ha fatto da tramite tra i fondi del Kosovo in Occidente ed il Consiglio per le Finanze della Repubblica del Kosovo a Pristina. Questa banca è stata gestita da uno staff professionale e guidata dal Governo kosovaro in esilio con a capo, l'allora Primo Ministro, Bujar Bukoshi", prosegue la missiva.<br /> “In quel periodo la banca ha svolto un ruolo fondamentale nell'agevolare le transazioni finanziarie nel Paese ed era proprietà dello Stato del Kosovo. Siamo stati informati, in maniera non ufficiale, che questo istituto di credito è stato venduto. Un simile atto ha scatenato così tanti pettegolezzi che ancora non siamo a conoscenza della verità", viene citato nella lettera.<br /> "Noi, in qualità di co-fondatori del Fondo della Repubblica del Kosovo in Germania e promotori della "Dardania Bank" in Albania, non siamo stati messi al corrente riguardo la sua sorte", scrivono gli esponenti della diaspora in Germania.<br /> “Gli albanesi, ossia gli emigranti che hanno contribuito al Fondo della Repubblica del Kosovo, versandovi i mezzi a loro disposizione, chiedono che sia fatta chiarezza sul caso in questione, prima di sporgere un reclamo agli Stati dell'UE al fine di indagare su eventuali abusi commessi", conclude la lettera. <br /> Tempo fa, l'ex capo del Servizio Informativo d'Albania (SHISH), Fatos Klosi, ha affermato che, quando ha assunto questa carica ha trovato una cassaforte con dei soldi, una parte dei quali ancora non erano stati spesi e che erano stati offerti dall'ex Primo Ministro del Governo kosovaro, in esilio, Bujar Bukoshi. Klosi ha dichiarato di sapere l'importo esatto e che non era importante la cifra quanto il fenomeno stesso.<br /> “So quanti soldi erano rimasti da spendere perché li ho trovati nella cassaforte e so anche quanto è stato sborsato in precedenza", ha sottolineato Klosi.
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