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Zagabria- Il Governo croato venerdì, 14 dicembre, prenderà la decisione sul grande cambiamento nella raccolta dei fondi per le risorse strategiche di petrolio. Secondo il progetto di legge, le accise che incidono sul prezzo al dettaglio dei…
Zagabria- Il Governo croato venerdì, 14 dicembre, prenderà la decisione sul grande cambiamento nella raccolta dei fondi per le risorse strategiche di petrolio. Secondo il progetto di legge, le accise che incidono sul prezzo al dettaglio dei prodotti petroliferi, ai primi di gennaio, non confluiranno più nell'Agenzia croata per le risorse obbligatorie del petrolio e i prodotti petroliferi (Handa), ma saranno versati direttamente nel bilancio, per un totale atteso di sei milioni di kune all'anno. Successivamente, il Ministro delle Finanze Slavko Linic trasferirà tali fondi alla Handa, per i quali, secondo il bilancio per il 2013, sono previsti 700 milioni di kune. Con l'abrogazione del finanziamento diretto, l'Agenzia è ora posta sotto la giurisdizione del Ministero delle Finanze, che per lei è responsabile il Ministero dell'Economia. Nella spiegazione della Legge, il Governo sottolinea che i fondi saranno stanziati alla Handa direttamente dal bilancio dello Stato "secondo le sue esigenze reali". Il Ministero dell'Energia affermano che occorrerà inviare la legge a Bruxelles per la revisione. La Handa, da parte sua, ha commentato che "l'abolizione del finanziamento diretto non deve minacciare il lavoro dell'Agenzia", perché la sua funzione è la sicurezza dell'approvvigionamento del mercato, che è stato negoziato con l'UE. Il compito principale della Handa è quello di assicurare le risorse strategiche del petrolio e i prodotti petroliferi all'altezza media di 90 giorni di consumo, in caso di catastrofi naturali, la guerra o di alcuni avvenimenti imprevisti. Allo scopo di evitare il problema dello stoccaggio del petrolio, Handa e Janaf hanno firmato un accordo strategico sulla costruzione del terminale a Omisalj e Sisak.
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