Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - L`Ente Regolatore dell'Energia si è riunito, questo venerdì 17 novembre, in una riunione straordinaria di urgenza per discutere sulla sospensione del contratto verso la società CEZ Distribuzione. Il…
Tirana - L`Ente Regolatore dell'Energia si è riunito, questo venerdì 17 novembre, in una riunione straordinaria di urgenza per discutere sulla sospensione del contratto verso la società CEZ Distribuzione. Il Consiglio Direttivo dell'ERE, nella riunione durata circa 2 ore, con la maggioranza dei voti, ha preso la decisione di iniziare la procedura per l`eliminazione della licenza alla società di distribuzione dell'energia CEZ Albania. Come viene reso noto, 4 membri hanno votato pro ed uno di loro contro il ritiro della licenza, mentre gli è stato dato un termine di 30 giorni di tempo alla CEZ per negoziare e migliorare la situazione. Al contrario, entro due mesi gli sarà tolta in modo definitivo la licenza di distribuzione dell`energia.<br /> Il voto contro è stato argomentato con il rischio che si vada a creare una crisi energetica e si aumenterà l`energia non fatturata. "Cosa ci potrà succedere se va via la CEZ. Non voglio immaginare cosa avverrà se la CEZ lascerà il paese, perché l'inizio della procedura è un avvertimento. Se volete rimediare, questo è il momento che avete a disposizione. Se non volete, l'Albania non muore per una società. Se la CEZ ha intenzione di rimanere qui, deve valutare la cosa con molta attenzione. I cittadini devono capire che qualunque sia la società - sia CEZ oppure OSSH - continuerà a far pagar l`energia normalmente, domani e dopo domani, perché è un obbligo", ha detto il dirigente del Consiglio dell'ERE, Sokol Ramadani. Dopo l`esame dei fatti da parte del consiglio ERE si è deciso di togliere la licenza alla CEZ Distribuzione, visti i molteplici abusi. Secondo ERE la società CEZ non ha fatto i giusti investimenti nel 2012, senza quindi adempiere le condizioni della licenza, senza importare la quantità necessaria d`energia e senza ridurre le perdite di energia elettrica. Il consiglio ERE ha costatato che le perdite sulla rete sono aumentate, raggiungendo il valore del 50%. Tra l`altro l'ERE ha sottolineato che la multa imposta non ha portato ad alcun cambiamento, mentre la società ha commesso degli abusi interrompendo in modo illecito l`energia nelle città di Scutari, Kukes, Peshkopia, e Tirana. <strong>Interruzione delle forniture per gli acquedotti</strong> La riunione straordinaria dell'ERE giunge in un momento in cui la società CEZ ha interrotto la fornitura di energia elettrica alle pompe d`acqua, che riforniscono gli acquedotti di 13 comuni del paese. Migliaia di abitanti dal nord al sud del Paese, sono rimasti senza acqua potabile e, come avvertito, la CEZ ha tagliato l`energia elettrica per gli acquedotti debitori delle quattro maggiori città: Saranda, Durazzo, Elbasan e Lac. L`interruzione è avvenuta alle ore 9:00 della mattina di venerdì, e secondo la CEZ gli acquedotti non saranno rimessi in funzione se non liquidano il debito verso la società ceca. La decisione repressiva da parte della società ceca ha lasciato per oltre 4 ore senza acqua le regioni di Durazzo, Elbasan, Valona, Lezha, Saranda e Kukes, ma anche regioni come Shengjin, Skrapar, Kucova, Patos, Memaliaj, Permet, Tepelena e comuni circostanti. La decisione di CEZ ha causato forti reazioni e proteste. A Fier, 30 minuti dopo i tagli dell'energia, nella stazione principale delle pompe, si sono recati abitanti e dipendenti dell'acquedotto che hanno fatto uscire con forza i dipendenti della CEZ. La situazione è degradata fino a scontri tra cittadini e dipendenti della CEZ. La polizia di Fier è uscita in difesa dei cittadini che si sono recati nella sotto-stazione elettrica, e hanno rimesso in funzione l`energia. Inoltre, dopo la denuncia dell'acquedotto che CEZ ha causato gravi danni nella stazione delle pompe per via dei tagli, la polizia di Fier ha accompagnato al commissariato il direttore tecnico della CEZ della città di Fier. Vista la situazione creatasi, in cui oltre metà dell`Albania è rimasta senz'acqua, e viste le denunce penali mosse alle rispettive istituzioni, la polizia è intervenuta fermando ed interrogando molti dipendenti della CEZ. A Valona sono stati fermati 6 dipendenti, a Durazzo 4, a Lezha 5 persone, mentre ad Elbasan 2 dipendenti. <br /> <strong>Reazioni degli alti funzionari dopo il taglio degli Acquedotti</strong><br /> L`interruzione dell`energia per gli acquedotti da parte della società CEZ ha comportato l'immediata reazione di dicasteri statali e forze politiche. Il vice ministro dell`Energia, Sokol Dervishaj, ha considerato quest'azione come grave atto e senza precedenti, che va a compromettere gravemente la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico. “Il governo e la CEZ hanno intrapreso i negoziati per risolvere tutti gli obblighi arretrati dagli anni scorsi. CEZ con le sue azioni sta violando la sicurezza nazionale. Le istituzioni hanno un debito verso la CEZ di 1 miliardo di lek, mentre CEZ deve allo Stato 14 miliardi di lek", ha sottolineato il vice Ministro METE. D`altro canto, il deputato del PS, Arben Ahmetaj ha dato la colpa al governo per essere un collaboratore di CEZ in una situazione in cui i cittadini stanno soffrendo. Invece il Ministro delle Finanze, Alfred Rushaj, ha definito completamente illecito il modo in cui la CEZ ha interrotto l`energia agli acquedotti, in contrasto al contratto. “E' chiaro che si può interrompere l`energia per il mancato pagamento degli interessi arretrati. Questa è una condizione penale che può essere risolta solo dinanzi al tribunale. Non può essere tagliata la fornitura per via degli interessi arretrati", ha detto Rushaj, aggiungendo che bisogna affrontare le parte in un processo per sapere se tali arretrati sono validi, perché dopo tanto tempo possono trasformarsi in inesigibili.<br /> Secondo lui, il governo ha mantenuto la promessa verso la CEZ per pagare a tempo tutte le fatture verso le istituzioni che offrono il servizio al pubblico. Invece il Ministro degli Interni, Flamur Noka, ha definito i tagli all'energia elettrica, una violazione della sicurezza nazionale.<br /> "L`interruzione dell'energia elettrica degli Acquedotti dalla CEZ è un atto criminale e viola la sicurezza nazionale", ha affermato il Ministro Noka, commentando la situazione creata nella mattinata di venerdì. Il Ministro ha garantito di aver ordinato a tutte le forze della polizia delle regioni di iniziare le procedure penali su ogni caso di interruzione dell`energia elettrica per gli acquedotti, così anche di sorvegliare le stazioni di pompaggio di questi acquedotti, per fermare ogni possibile taglio di energia per le stesse. Intanto, a mezzogiorno, il Ministro Noka ha svolto una riunione con il capo procuratore Ina Rama e l`Ombudsman, Igli Totozani. Le unità locali hanno informato la CEZ sui loro debiti, mentre i termini per il pagamento del debito sono stati rinviati diverse volte. Il 16 novembre è stata definito termine ultimo, prima che la società interrompesse l`energia, informando i cittadini di intraprendere delle misure. La somma che le società degli acquedotti devono alla società ceca CEZ su tutto il paese arriva a circa 38 milioni di euro. <strong>Reazione OST: 5 miliardi di lek debito della CEZ </strong> La Società di Trasmissione dell'Energia (OST-Operatore Sistema Trasmissione), guardando con preoccupazione la situazione creatasi, ha informato in una comunicazione pubblica che la società ceca è debitrice della stessa per 5 miliardi di lek. Valore questo che, secondo la OST, corrisponde alla somma delle fatture non liquidate dal servizio di trasmissione, di cui la società CEZ Distribuzione ha beneficiato dalla OST a condizioni ottimali. Tale obbligo non liquidato dalla CEZ verso OST ha avuto un impatto negativo nello sviluppo della rete di trasmissione, e reso impossibile la possibilità di effettuare degli investimenti per OST. Interrompendo la forniture di energia agli acquedotti, secondo l`OST, la società CEZ Distribuzione ha violato i suoi obblighi legali, contrattuali, obblighi che ha la società sulla base alla licenza, onde assicurare la fornitura di energia elettrica, come ogni obbligo che sorge da Costituzione, Convenzioni, Trattati Internazionali, a cui aderisce lo stato albanese per rispettare i diritti fondamentali dell'uomo. <strong>Reazione di CEZ: Vengano pagati i debiti per l'energia</strong><br /> Subito dopo l`inizio delle procedure per l`eliminazione della licenza di CEZ da parte dell'ER, ha reagito la società ceca. In un comunicato stampa, si afferma che la società è stata legittimata a chiedere il pagamento dei debiti dell'energia elettrica, incluso i rispettivi interessi di ritardo .“La società non tollera alcuna situazione in cui i debitori possono utilizzare l`energia elettrica senza pagarla, danneggiando gli interessi dell`Operatore del Sistema di Distribuzione e dei clienti che pagano l`energia", viene citato sull'annuncio stampa di CEZ. Questa ha informato le autorità e le istituzioni pubbliche, inclusa l`ERE, il governo e la Polizia di Stato, del loro obbligo di sostenere le azioni della società nei tagli ai debitori, i quali, secondo la società, hanno peggiorato la sua situazione finanziaria.
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