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Banja Luka - La pubblicazione del contenuto dell'accordo segreto tra la società russa, Comsar Energy, e la Elektroprivreda Republike Srpske (ERS) sulla costruzione della centrale termoelettrica "Ugljevik 3" e sul rilascio delle…
Banja Luka - La pubblicazione del contenuto dell'accordo segreto tra la società russa, Comsar Energy, e la Elektroprivreda Republike Srpske (ERS) sulla costruzione della centrale termoelettrica "Ugljevik 3" e sul rilascio delle concessioni per l'utilizzo del carbone della miniera di Stanari ha provocato diverse reazioni nella RS. Il proprietario della nuova centrale termoelettrica, l'imprenditore russo Rashid Serdarov, secondo il contratto menzionato non ha l'obbligo di fornire elettricità al mercato della RS. Dunque, la ERS non ha limitato il proprietario della centrale "Ugljevik 3" ad offrire l'elettricità prodotta direttamente nel libero mercato. Ricordiamo che la RS per la "Ugljevik 3" ha garantito l'infrastruttura di trasmissione e di collegamento alla rete, e ha rilasciato la concessione sulle miniere di carbone, mentre in cambio avrà il 10% della proprietà in questa centrale. Questa è l'unica garanzia che Serdarov ha dato alla RS. Siccome la collaborazione tra Comsar Energy e ERS è stata concordata direttamente tra le due società, l'Assemblea Nazionale della RS (NSRS) non ha mai ricevuto l'informazione sul contenuto del contratto, che è segnato come contratto "della massima riservatezza". Infatti, nel contratto viene riportato che i firmatari dello stesso devono nascondere i dettagli concordati in modo da non presentarli neanche ai Ministri competenti nel Governo della RS. Il contratto è discutibile nel caso in cui la causa preveda l'arbitraggio presso la Corte della Svizzera. Il Governo della RS, oltre alla concessione per l'utilizzo del carbone , ha dato a Serdarov anche la centrale idroelettrica "Mrsovo" sul fiume Lim il cui potenziale è di 37 MW. La concessione è stata rilasciata per un periodo di 30 anni, mentre i russi pagheranno per la stessa alla RS 123.000 KM, meno del 3% del reddito lordo a livello annuale. Il Presidente del Partito del Progresso Democratico (PDP), Mladen Ivanic, avverte che tutti gli affari legati alla "Ugljevik 3" sono sospettosi: dalla partecipazione minima della RS nella struttura dei proprietari della centrale menzionata ai minimi canoni di concessione per l'utilizzo del carbone. Ivanic sostiene che gli affari segreti della ERS danneggiano la RS e questa situazione non avrà fine, finchè il Governo attuale non sarà sostituito. Anche Transparency International BiH (TI BiH) avverte che il contratto sulla costruzione della "Ugljevik 3" è un altro esempio della prassi del rilascio delle concessioni sulle risorse naturali secondo la procedura accelerata , in modo non trasparente e senza un tender pubblico. Ivana Korajlic, portavoce della TI BiH, commenta che il modo in cui sono stati conclusi i contratti dimostra gli effetti negativi per la RS e che è necessaria la reazione della NSRS. Le critiche del contratto per la costruzione della "Ugljevik 3" arrivano anche dall'Istituto di Economia di Biljeljina. Il Direttore dello stesso, Aleksa Milojevic, avverte che la decisione di costruire a Ugljevik una centrale privata accanto a quella statale è infondata perchè il funzionamento contemporaneo delle due centrali non è possibile. Secondo Milojevic, è l'inizio della privatizzazione della ERS, che per la RS e i suoi cittadini avrà delle conseguenze negative.
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