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NOTIZIE · OI-295878 · 14/09/2012 21:40:00 · 5027 g fa4 min lettura
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Germania impone alla Serbia un accordo di 'buon vicinato' con Pristina

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - La Germania ha chiesto che la Serbia firmi un accordo vincolante per instaurare relazioni di buon vicinato prima dell'inizio dei negoziati con l'Unione Europea. La richiesta è stata presentata per la prima volta giovedì 13…

Belgrado - La Germania ha chiesto che la Serbia firmi un accordo vincolante per instaurare relazioni di buon vicinato prima dell&#39;inizio dei negoziati con l&#39;Unione Europea. La richiesta &egrave; stata presentata per la prima volta gioved&igrave; 13 settembre a Belgrado da Andreas Schokenhof, il capo del gruppo parlamentare del CDU&nbsp;Bundestag tedesco. Il portavoce di Angela Merkel ha spiegato che il nuovo accordo tra Belgrado e Pristina verrebbe siglato a conclusione dei negoziati di adesione. Anche se non si &egrave; mai parlato pubblicamente di questo accordo di buon vicinato cos&igrave; come della richiesta,&nbsp;Schokenhof ha riferito che non si tratta di una nuova condizione e che di questo erano al corrente i rappresentanti del precedente Governo e dell&#39;opposizione di allora, che oggi si trova &nbsp;alla guida della Serbia. &quot;Siamo consapevoli che si tratti di una questione delicata per la Serbia, ma proprio per questo &egrave; importante aprire su questo fin da subito un tavolo di confronto. In vista di un&#39;adesione della Serbia devono essere chiarite le frontiere esterne della UE. Per questo ci aspettiamo che affinch&eacute; la Germania prenda una decisione sull&#39;inizio dei negoziati di adesione, la Serbia dimostri chiaramente la volont&agrave; a normalizzare giuridicamente i rapporti con il Kosovo&quot;, ha dettto Schokenhof. In questi giorni i capi di Stato stanno vagliando i messaggi giunti dai funzionari tedeschi, spiegano dal Governo della Serbia. Con la delegazione dei parlamentari tedeschi ha parlato il primo vice primo ministro Aleksandar Vucic, che non voleva direttamente&nbsp;commentare&nbsp;la nuova condizione del partito governativo tedesco. &quot;Siamo pronti a continuare i negoziati con Pristina e ad adempiere gli obblighi presi dal Governo precedente&quot;, ha detto Vucic. &nbsp;Il capo della diplomazia Ivan Mrkic ha detto ai&nbsp;rappresentanti del CDU che i&nbsp;presupposti&nbsp;per l&#39;apertura dei negoziati con l&#39;UE dovrebbero essere chiari e precisi e non dovrebbe essere aggiunto ogni volta un nuovo requisito. &quot;Siamo orientati all&#39;adesione della UE e pronti a soddisfare i criteri previsti, includendo anche la realizzazione di tutti gli accordi previsti nel dialogo Belgrado-Pristina&quot;, ha detto Mrkic. <strong>Pareri degli analisti</strong> Ognjen Pribicevic, l&#39;ex ambasciatore della Serbia a Berlino ha dichiarato al quotidiano Novosti che le nuove disposizione sulle &quot;relazioni di buon vicinato&quot; possono essere accolte solo in via ufficiosa, ma non devono essere presentate pubblicamente come una condizione vincolante.&nbsp;&quot;Questo significa che la Serbia deve decidere tra l&#39;adesione con la UE e la questione Kosovo. E&#39; evidente che in questo caso si tratta di un&#39;azione degli USA che operano attraverso la Germania. Il professore della Facolt&agrave; di Scienze politiche Predrag Simic ha detto che con le nuove condizioni poste dalla Germania &egrave; del tutto evidente che la futura adesione alla UE &#39;&egrave; molto lontana e molto incerta&#39; &quot;. &quot;I tedeschi hanno riferito al nuovo Governo della Serbia che non devono illudersi riguardo a una prossima adesione alla UE e che la data per l&#39;avvio dei negoziati potrebbe essere prorogata nel prossimo futuro, senza dover soddisfare un lungo elenco di richieste&quot;. L&#39;ex capo del team di negoziazione della Serbia Borislav Stefanovic ha detto che &quot;la gestione del problema Kosovo rappresenta un banco di prova dopo aver ottenuto chiare condizioni e che la nuova richiesta di firmare l&#39;accordo di buon vicinato con Pristina rappresenta un aspetto particolarmente problematico&quot;. &quot;Questo messaggio dovrebbe essere preso sul serio&quot; ha detto Stefanovic. &quot;E&#39; certamente qualcosa a cui dobbiamo prestare attenzione e non ignorare, perch&eacute; per la prima volta le condizioni sono state messe nero su bianco,&nbsp;sistematizzate, apertamente presentate al nostro pubblico in modo perentorio&quot;, ha detto Stefanovic. Questi ha ha aggiunto che l&#39;atteggiamento della Germania viene preso come esempio anche da altri paesi occidentali. Riguardo al nuovo accordo di buon vicinato, non sono tardate ad arrivare anche le reazioni del &nbsp;Demokratska stranka Srbije (Partito Democratico della Serbia - DSS), il quale ritiene che si tratti di una nuova strategia dell&#39;Occidente, che utilizza come pretesto il problema del Kosovo per prorogare ulteriormente l&#39;adesione della Serbia alla UE. &quot;E&#39; un buon motivo affinch&eacute; in Serbia venga avviato un dibattito serio e responsabile per scegliere se adottare la linea della neutralit&agrave; politica o proseguire sulla strada dell&#39;integrazione europea&quot;, ha detto&nbsp;il portavoce del DSS&nbsp;Petar Petkovic. &quot;Il DSS ritiene sia pi&ugrave; proficuo adottare la linea della neutralit&agrave; politica: questa &egrave; la migliore risposta a un occidente che continua a porre sempre nuove condizioni&quot;. <strong>Le sette condizioni</strong> Oltre all&#39;accordo di buon vicinato sono state poste altre sette condizioni per avviare i negoziati per l&#39;adesione alla UE della Serbia. Queste sono l&#39;eliminazione di &#39;strutture&nbsp;parallele&#39; serbe nel nord del Kosovo, il progresso visibile nei negoziati con Pristina, ridurre l&#39;influenza di Belgrado nei confronti dei serbi nel nord del Kosovo che collaborano con Eulex e Kfor, normalizzare i rapporti con il Kosovo e fornire chiarimenti in merito all&#39;attacco all&#39;ambasciata tedesca di Belgrado avvenuta nel febbraio 2008, dopo che la Germania aveva riconosciuto l&#39;indipendenza del Kosovo. Durante la riunione di gioved&igrave; 13 settembre a Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla sicurezza e la politica estera, nella quale viene disposto un impegno ulteriore da parte dell&#39;Unione Europea nel promuovere un miglioramento dei rapporti tra Belgrado e Pristina.

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