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Zagabria - La Koncar e la Gredelj, due società che entro la fine dell'anno dovrebbero unirsi in un consorzio per la produzione di treni e competere sui mercati esteri con i grandi produttori, finora hanno prodotto tre prototipi di treno. Il valore…
Zagabria - La Koncar e la Gredelj, due società che entro la fine dell'anno dovrebbero unirsi in un consorzio per la produzione di treni e competere sui mercati esteri con i grandi produttori, finora hanno prodotto tre prototipi di treno. Il valore della costruzione dei tre treni per la società Hrvatske zeljeznice (HZ) era di 15 milioni di euro. I treni sono stati presentati l'anno scorso, i due sono nel traffico, ma la produzione in serie non è ancora avviata perché non ci sono i nuovi ordini. L'obiettivo dello sviluppo era quello di offrire all'HZ nuovi treni della produzione croata, dato il fatto che la flotta dell'operatore ferroviario croato è vecchia di circa 40 anni, e infine entrare sul mercato estero. L'accordo iniziale dell'HZ, della Gredelj e della Koncar era che le Ferrovie, ordinassero nel 2011 sette nuovi treni, ma tutto è fallito a causa della crisi finanziaria, come si apprende ufficiosamente da fonti vicine all'HZ. "Le ferrovie croate in questo momento hanno bisogno di circa 100 nuovi treni moderni adeguati ai tempi in cui si vive, ma mancano i soldi", ha commentato per la rivista Poslovni dnevnik Marijan Drempetic, consigliere dell'Amministrazione della TZV Gredelj. Quando Zlatko Roguzar ha annunciato lo scorso anno che l'HZ, con sette treni che dovrebbero essere costruiti dalla Koncar e dalla Gredelj, ordinerà altre 20 locomotive motori diesel, Darinko Bago ha interpretato questa affermazione per i media croati come una rinuncia alla modernizzazione ed all'elettrificazione delle ferrovie croate, ma anche al lavoro concordato. Secondo fonti vicine all'HZ, la paura di Roguzar era giustificata perché l'HZ, a quanto pare, chiederà nuovi treni ai produttori stranieri. Anche se recentemente le società croate sono state invitate a candidarsi al tender di acquisto di nuovi treni per le ferrovie irachene, l'interesse in altri mercati esteri per adesso non c'è. I treni di Gredelj e Koncar non possono essere competitivi per i grandi produttori europei che producono prodotti tipici, come è il caso della Siemens. Dobbiamo rivolgerci ai nuovi mercati come hanno fatto Turchia, Kazakhstan, Polonia e Russia, dove già abbiamo presentato i nostri prototipi, ha detto Drempetic, aggiungendo che, nel mercato russo, dove c'è interesse, è la politica ad aprire la strada agli imprenditori.
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